Nei tuoi occhi leggo
il mio nome in tralice:
antiche promesse,
rinnovate scommesse.
Nel mondo leggo
la delusione e la fame
di fama e di amore,
di antidoti al dolore.
Ma se tu sei del mondo,
perché lui non si nutre,
come me, di te?
E mentre me lo chiedo
ti perdo nel sentiero:
sei un sogno, ma vero?