PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/03/2009
Finiti i baci ed abbracci e tante promesse per rivederci ancora per un’altra fine settimana, mio Padre innestò la marcia e con un prolungato colpo d’acceleratore, prendiamo la via di casa.
Attraversiamo la città con molta facilità e infiliamo la strada di Barcola, sul lungo mare a quest’ora tarda la gente passeggia ancora, molti bar con la tenda srotolata per questo giorno caldo ventilato e pieno di sole sono ancora aperti con le persone sedute ai tavolini; gran sfoggio per le camicette colorate e occhiali da sole sopra i capelli, le piccole luci diffuse ai lati tra il Bar e la strada danno un senso di “buon vivere” che non può finire, né questa sera e neanche domani.
La velocità che tiene mio padre con la moto è proporzionata alla nostra tranquillità, senza parlare siamo totalmente sereni, come in un abbandono per la vita.
Salendo, la strada ci porta sull’alta costiera, si vedono “mille” luci sul mare e come se fosse una grande festa paesana, ci fermiamo con la moto, lentamente attraversiamo il nero asfalto per guardare il mare, come incantati appoggiamo le mani sul muretto, guardiamo e ascoltiamo i canti dei pescatori che sì perdono portati via dalla brezza del mare, le tante voci echeggiando sulle rocce bianche del Carso si trasmettono in ogni dove.
Il profumo del timo e delle altre erbe selvatiche ci ricordano i piccoli sentieri che dall’alto del Carso ci portano al mare.
Giù per queste scoscese rive i pescatori di Santacroce sul Carso portavano i loro attrezzi per la pesca al tonno, quanta fatica, ma forse tanta tranquillità e silenzio.
Qualche colpo di vento smuove i nostri capelli che ci coprono gli occhi, sorridiamo per l’aspetto buffo, basta poco per essere felici.
Riprendiamo il ritorno verso casa, prima di montare in sella alla moto mio padre si accende una sigaretta, sì va…. Il profumo che a tratti mi arriva al naso del tabacco che brucia mescolandosi con la salsedine e molto buono e gradevole, la tarda sera è serena e le luci delle barche nel blu della notte FESTOSA non dovevano finire mai: credo… che questo sia il sapore della vita.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)
Jul

Potresti riunire tutti questi racconti e scriverci un romanzo sulla tua Trieste ed i ricordi della tua giovinezza. Pensaci...
Ciao, Jul

il 21/03/2009 alle 20:23