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Pubblicata il 20/03/2009
Ricordi che quando hai incontrato il mio sguardo
ho acceso una luce nei tuoi occhi che ancora t’invidia il sole?
domandalo a tua madre
che, se non mente, ancora ricorda.

Ricordi che ti ho fatto conoscere l’amore
ed averti fatto vivere i momenti più belli della tua vita?
…non ero io ma tu a dirlo!
ogni volta che sentivi sulla mia pelle tutti i tuoi brividi.

Ricordi la passione con cui ti ho sommersa come un fiume in piena?
Ricordi la dolcezza con la quale con me hai perso la verginità?
Ricordi i sorrisi che ti strappavo dalle labbra anche quando piangevi?

Ricordi a che ora della notte per noi finiva il giorno
mentre in te spingevo fino quasi a sfondare
sbattendoti come una finestra schiaffeggiata dal vento
facendoti girare la testa fino a perderla?

Ricordi cosa c’era scritto sul biglietto che ho letto
quando ci siamo scambiati gli anelli?
dicevi che quel giorno era cominciata la tua vita,
ricordi che dopo pochi mesi mi hai chiesto di sposarmi?

Ricordi il cuore che disegnavo in aria e tu facevi battere con le mani?
Ricordi che hai baciato la tua felicità sulle mie labbra?
Ricordi che il mondo che girava si era fermato a guardarci baciarci
con invidia ed ammirazione?
l’invidia di un cielo che non era più pulito e trasparente di noi
e l’ammirazione per la perfezione di quel che Dio aveva unito.

Ricordo che un giorno
mi hai detto di preferire la morte che una vita senza di me
e dimmi cosa resta adesso che scegli una vita senza di me
anche se per me la storia era chiusa da molto prima.

Ascolta le parole di questa canzone e fanne Vangelo,
Chi ci sarà dopo di me respirerà il mio odore credendo sia il tuo
ma adesso fammi dimenticare che esisti,
chiudi gli occhi, dormi e ricorda quei mille sogni di te e di me.
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e la saga continua, attendiamo tutti che tu te ne faccia una ragione:-)
un abbraccio di comprensione
lilli

il 20/03/2009 alle 13:30

una stressante saga senza limiti e confini. mi auguro, senza ironia, che lo scrivere ti preservi dallo scivolare nella totale pazzia. ma ogni tanto cerca, almeno cerca, di scrivere in modo più breve e leggero, sarebbe un bel modo per allontanare la paranoia anzichè sguazzarci all'infinito.

il 20/03/2009 alle 13:35

Caro Alessandro li abbiamo passati tutti noi questi momenti e',ti assicuro, che sono veramente terribili da superare,percio' ti capisco...
Poi arriva un giorno,inaspettatamente,in cui non avverti piu' nessun dolore e ti assicuro che e' un momento bellissimo.....
Arrivera' presto anche per te,credimi,e ti sembrera' di ritornare a vivere e a gioire.
Un abbraccio
Plotina

il 20/03/2009 alle 13:47