Vorrei vedere ancora una volta il mare leccarti i piedi,
vorrei aprirti il cuore come un libro e leggere chi sono
e se esiste
vorrei conoscere una persona che è più contenta di noi.
Non amare la calma perché dopo ci aspetta la tempesta,
saranno giorni senza sole
che la gente passerà a chiudere le porte con una chiave,
sarà un vento
che urla contro il cielo qualcosa che nessuno capisce ma tutti ascoltano,
sarà una pioggia
che graffia i vetri delle finestre quasi come se volesse entrare
come un cane che ha fame.
Ho fame della tua carne, sete delle tue emozioni e voglia di stessa,
quella che un giorno non troppo lontano mi ha detto voglio vivere
sulla tua pelle
ogni battito del mio cuore.
Per una volta ancora vorrei leggere sulle tue labbra il mio nome
ma adesso che tutto è diverso
anch’io stento a riconoscermi davanti allo specchio
mentre tutto il mondo
sembra girare intorno alla punta della mia sigaretta.
Dimmi chi ha spento quella danza di candele bruciate dal vento
adesso che ti trucchi
con le luci di una città che accendi ogni volta che apri gli occhi.
Dimmi che colore hanno i fiori di notte e quale odore hanno
gli angeli che perdono le ali e cadono nel tuo letto,
un fuoco
che io ho acceso nei tuoi occhi e ti brucia tra le gambe
adesso che hai più appuntamenti di una puttana.
Ti credevo il mio sogno ed invece sei solo un incubo.
Spegni la televisione, chiudi la bocca e non dirmi niente,
sei morta
come la vita che ho baciato sulle tue labbra.