Le persone sono libri fantastici,
sono poesie commoventi.
Sono belve mostruose.
Sono spietate.
Le persone sono memorie ed azioni.
Sono smemorate e immobili.
Si nutrono di terra,
ma il loro corpo è fatto d’aria e d’acqua.
Sono materiali come una cronaca di storia
e sono intangibili,
inconoscibili come lo zolfo delle idee.
Le persone hanno la testa piantata sul collo da un martello d’ossa,
si ricoprono di pietra e di ferro.
Solo così arpionate al suolo,
con le mani protese verso il cielo per paura di cadere,
sono certe di far ruotare il mondo nell’infinità del dubbio e della speranza.
Le persone rimangono anche quando se ne vanno
o non sono mai arrivate.
Alcune persone non esistono,
eppure senza di loro non saremmo.
Queste provengono da pagine nuove e gialle,
da echi notturni,
si spostano su brezze marine e si fermano a riva,
dure come carapaci forgiati dal sale della sabbia e dal sole.
Le persone,
come il mondo,
respirano e parlano grazie alla gravità ed alla pressione del sangue
che tiene la corteccia umida e viva la carne.
Foglie splendide e fiori profumatissimi
crescono su rocce, terre aride e piante secche,alle volte.
Danno la vita e sono vita,
e sono morte,anche.
La loro potenza generatrice ha battezzato la morte,
e la morte sempre suggerirà la grandezza della creazione.