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Pubblicata il 09/03/2009

Sussulti cercano tra le onde di mosso mare

raspano sensi ormai svuotati, regalati

ad un destino segnato nel cerchio infimo

del voler denigrare candido fiore.

Mani annaspano foriere nel cercar modo

ove poter applaudire gentil bravura

ma recitano sole nel giardino della vita

relegate a mesto avvio ancor troppo lontano.

Risorgi oh bella diva al tuo esistere

dona il tuo vasto, immenso cuore a chi non sa,

a chi non vuol capire quanto bello sia amare

quanto bello sia abbracciarsi, già abbracciarsi

ma resta ancor memore quel momento

se tu ancor non parli, non reagisci.

Ascolto il tuo lamento nel volo di stanchi gabbiani

leggo il tuo pianto nel saper penare in silenzio,

soffro del tuo soffrire quando avvinte lacrime

scendono a bagnar dolce viso,

a deturpar immagine di candor lucente

e nel canto di tristezza attendo il tuo fiorire ,

attendo il tuo gioire nell’alcova di germogliate mimose

a quel desiderio mai appagato sinora della tua libertà.

Giovanni Monopoli
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con enfasi e versi aulici hai costruito un gioiello per i suoi lobi..ciao Gio. un caro saluto.anna

il 10/03/2009 alle 07:37

Stupendo poema dedicato all'universo "DONNA"
Vorrei che questi tuoi versi venissero letti e....meditati ,da quella (purtroppo stragrande maggioranza di uomini )che non hanno ancora compreso la gioia di avere accanto una donna che dedica la sua vita solo a lui.
Un grandissimo abbraccio....GABRIELA.

il 10/03/2009 alle 08:30

un giusto omaggio a chi per sua natura dedica la propria vita ad un compito così arduo e che non sempre viene capita.
Un saluto
Giovanni

il 10/03/2009 alle 14:40

Ti ringrazio per il commento

Sono certo che una stragrande maggioranza di uomini dovrebbe leggere queste mie parole e chissà .......

Un saluto
Giovanni

il 10/03/2009 alle 14:42