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Pubblicata il 05/03/2009
Che freddo e distaccato devo essere sembrato
quando lei mi ha detto che ero la felicità all’improvviso nella sua vita
ed io l’ho uccisa
girandomi a guardare le gambe di una ragazza che passava per strada
facendola sentire non più importante
di una sigaretta
che mi bacia le labbra senza bruciarmi.

Quanto crudele ed irremovibile devo essere sembrato
quando lei in tutta sincerità
mi ha detto che poteva morire ma non vivere senza di me
ed io le ho risposto
con un lungo e freddo silenzio,
del resto cosa le potevo dire.

Stai zitta, non parlare
e dimentica anche quello che ti ha fatto innamorare di me che ancora esisto
ma non dimenticare mai quella donna stupenda che hai visto nei miei occhi
ogni volta che me li hai chiusi davanti
sognando
qualcosa che non bisogno di parole per comunicare un immenso piacere
che non sapeva come uscire dalla tua pelle se non gridando.

Che freddo e distaccato devo essere sembrato
quando dalle tue labbra è uscito un Ti amo ed io ti ho appesa nell’armadio
per indossare la libertà
ed uscire dalla stessa porta dalla quale sei entrata in un giorno di pioggia
ma il tempo cambia
e capisco di non averti mai amata ma accesa e spenta come una sigaretta.

Se potessi far tornare indietro il mondo
forse non mi avresti dato il tuo corpo
ma l’anima ancora adesso m’appartiene
come sempre da sempre e per sempre,
il caldo della tua pelle che mi ha fatto vedere le stelle
anche se ti ho lasciata
mi riscalderà in ogni notte che penserai ancora a me
e se mi hai amato davvero
sono sicuro che di notte non sentirò mai più freddo.

Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale
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un iceberg con il cuore di fuoco!
bella lettura
ciao
lilli

il 05/03/2009 alle 20:17

Grazie Lilli di cuore per il tuo commento !!!

Alessandro.

il 06/03/2009 alle 00:20