Non sto vivendo in questo mondo,
sono nero dal capo ai piedi,
sono cenere.
Non vivo più in questo mondo,
il cervello el cuore sono demoni che scacciano i sogni,
e gli occhi sono un filtro di caffè.
Non vivo in nessun mondo,
sono pesante, sono lento,
eppure basta un poco d’aria a spostarmi.
Al mondo c’è il mio corpo,
oltre i suoi confini non c’è nulla,
non vorrei che ci fosse nulla.
Corpi estranei, le persone,
mi sfiorano con gli sguardi, le parole, l’amore,
lentamente mi erodono,
mi sgretolano e a pezzi mi trasportano altrove.
Sì, ma dove?
Come posso ricompormi se non trovo almeno i frammenti più grandi?
Vorrei perlomeno continuare a vedere, a sentire i gusti e gli odori,a provare freddo,
i ricordi forse riaffioreranno,
vorrei continuare a camminare,
a non arrendermi,
sarebbe già confortante poter resistere,
desiderare sarebbe più facile.
Potrei vivere sul mondo senza consumarlo,
senza odio,
senza pietà.