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Pubblicata il 28/02/2009
Dimmi,
come mai a quest’ora?
Cosa ti succede,non stai bene?
Ah,mi desideri.
Non sei mai pago,
di giorno e or di notte.
Non ti agitare adesso,
son qui con te,
Sì,stai tranquillo
farò tutto ciò che devo.
Fai con calma,
senti?
Siamo quasi un tutt’uno.
Non odo più il tuo affanno,
vedi com’è bello avermi?
E domani mi vorrai
ancora e ancora,
ed io felice di servirti,
riempirò i tuoi vuoti,
lasciandoti in ricordo
graffi sulle braccia.
Dormi ora.
Riposa.
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Saluto la tua seconda poesia qui.

il 28/02/2009 alle 21:26

Leggi bene,i graffi non sono propriamente amorosi,trattasi di buchi provocati da iniezioni di eroina.
Un saluto.
Viridiana

il 01/03/2009 alle 15:39

devi??????" senti siamo quasi un tuttuno",e tu non lo senti? servirti......riempire i vuoti.....forse non l'ho capita,ma mi sembra molto un compiacimento a senso unico,sembri un giocattolo

il 01/03/2009 alle 23:07

Trasponila su un tossicodipendente,l'amante è l'eroina che parla,la chiave sono i graffi sulle braccia,e domani mi vorrai ancora e ancora...fino alla morte.
Un saluto.

il 02/03/2009 alle 08:04

Fibrilla di passione d'amore...
Bella l'immagine di te come aquietatrice d'anime...
Suggestiva più che altro..
Cari saluti viridiana
T

il 04/03/2009 alle 10:11

Grazie,un saluto anche a te.
Viridiana.

il 04/03/2009 alle 21:21

pero' una passione mortale perche ti annienti per dare vita ho capito bene?

il 14/09/2009 alle 17:05

Questa passione mortale si chiama eroina.E' lei che parla,e lascia come segno dell' "amplesso" tra il tossico e lei,i graffi sulle braccia di lui.
Un saluto.
Viridiana.

il 14/09/2009 alle 18:29