Sanguinano ancora certe ferite,
non d'amore... sono dolci quelle.
Gente...
gente che infieriva
e mi faceva solo male;
gente che ci godeva
nel vedermi soffrire;
gente che cercava di farmi cedere,
senza mai riuscirci fino in fondo.
Avevo il loro veleno dentro,
nella mente, nel cuore.
Un veleno che si trasformò
in esperienza, diffidenza,
rabbia, sete di vendetta,
placata dalla riflessione,
che non mi ha trasformata
in un essere peggiore di loro,
mi ha solo arricchita, maturata.
Adesso medito su queste cicatrici,
sul senso di tutto quello che ho subito,
e ne traggo solo il meglio.
Vi ringrazio del vostro assurdo veleno,
perché agli altri potete dare solo questo.