E adesso che mi hai stampato sulle labbra l’ultimo bacio
parlami del tempo che passa e di quello che resta
ballando sotto la doccia cantando una canzone di Renga
da sola
o con qualcuno che non è la tua luce ma solo la mia ombra.
E adesso che hai strappato le mie foto e preso a sassate i miei sogni
dimmi come credi che passi questi giorni
senza sole
di crisi e recessione dove la gente miagola nel buio
dove una parola è poco e due sono troppe.
E adesso che hai spento anche l’ultima candela nella mia chiesa
che cosa me ne frega
se dall’altra parte del mondo c’è la pace o la guerra,
ho portato la macchina a lavare ed adesso sono a piedi
in compagnia di cattivi pensieri.
Non dove il tuo cuore ti porterà
né su quella roccia chi come me scriverà il suo nome
ma so di essere stato il primo
e per tutta la vita porterai i miei segni dentro di te.
E adesso che la festa è finita, si spengono le luci e gli amici se ne vanno
scrivo il mio nome sul muro della palestra
sperando che una donna, un uomo o un animale
lo legga
e senta il bisogno di cercarmi e trovi in me qualcosa di speciale.
E adesso che perdo il mio tempo ad ascoltare il tuo silenzio
so un tuo sorriso quante mie lacrime costa,
sei morta
come la vita che ho baciato sulle labbra,
non dirmi
che la vita è quella che vivi senza di me.
E adesso che mi dimentichi sulle labbra di uno sconosciuto
capisco
quanto piccolo fosse il tuo grande amore che provavi per me,
grazie
comunque per la tua sincerità finchè è durato.