PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 15/02/2009
Ha il suono di una silente cattedrale
questo dolore che cresce
come note di liturgici organi
da vergini gotiche abitati.
Rimbomba cacofonico il pianto
tra le strette mura
e rantolano in gola taglienti
ricordi di bimbi perduti,
dai contorni sfumati del sogno.
Lo stesso sangue che nelle vene ci scorre
irrora i cigli consunti su lastre di pietra,
un muro di non-suono che cresce
come l'alienante distanza
che le mie membra di slancio mancanti
spezza fragili steli di vetro.
Stringerti forte
forse
potrebbe aiutarti
Stringerti e annullarti.
Mi scappa di mano l'esistenza
rotola via su pavimenti
di cenere sporchi.
Anche tu mi sei scappato di mano
come un bimbo perduto
dai contorni sfumati dell'incubo
Sei scivolato via
da quell'abbraccio furente
lasciando tra di noi soltanto
il suono d'una silente cattedrale.
L'unico rimbombo cacofonico d'un pianto,
lo stesso sangue che nelle vene ci scorre...
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (3 voti)

una scenografia del dolore che si amplifica nell'immagine trascendente della cattedrale, di silenzi e e gemiti dell'anima...
Molto bella, coinvolgente!
Un abbraccio
Axel

il 15/02/2009 alle 11:35

Leggi questa tua bellissima poesia con questo brano di sottofondo..
"cathedrale engloutie" di debussy

Un salutone
Klavier

il 15/02/2009 alle 14:01

Cacofonia azzeccata,
anche se nell'uso dei tuoi versi emerge un'eufonia
che mi lascia ogni volta perplesso per la sua forza
di estrarre cose perdute dal tuo cappello magico.
Un carissimo saluto
Y

il 15/02/2009 alle 14:15
ram

I tuoi versi sono belli
perchè con essi abbatti
ogni senso di retirica e
apri la mente a riflessioni
profonde.

bella ciao
Davide

il 15/02/2009 alle 14:49

Il titolo che hai scelto mi affascina particolarmente
Prima di avventurarmi nella tua Cattedrale, avevo immaginato una scenografia diversa.

L'altare del sangue e del pianto che ci proponi è davvero sofferente, i bimbi non dovrebbero mai piangere...

Smack
liz

il 16/02/2009 alle 09:21

Non facile da scrivere.
Certi dolori interiori hanno qualcosa d'ineffabile.
Come le gotiche cattedrali.

Grazie del tuo passaggio.

il 16/02/2009 alle 13:09

Intanto ti ringrazio molto per come l'hai aggettivata: bellissima.

Poi mi adopererò a cercare il brano...son curiosa.
E poi Debussy è sempre Debussy!

Grazie di esser passato, e del consiglio!

il 16/02/2009 alle 13:11

Grazie Yorck,
io credo di essere così.
Scissa a metà.
Cacofonica ed eufonica insieme.
E le due anime convivono perfettamente insieme
(oddio...non sempre perfettamente...)
nel mio cappello magico, come lo hai definito tu.
Grazie per la lettura
e la tua analisi.
Sempre graditissimo il tuo passaggio.

il 16/02/2009 alle 13:20

Me ne compiaccio.
Odio la superficialità.
Grazie Davide,
graditissimo omaggio.

il 16/02/2009 alle 13:22

Grazie Giuseppe del tuo passaggio
e delle tue belle parole.

il 16/02/2009 alle 13:23

Sono gli adulti che piangono
per quei bimbi che sono stati e che non sono più.

La mia cattedrale interiore ora è questo.
Lacrime e sangue.

Un caro saluto Liz.

il 16/02/2009 alle 13:26

A Marco.
E allo stesso sangue che nelle vene ci scorre.

il 16/02/2009 alle 13:31

Grazie a te..comunque sono una ragazza;)
ciao!
K

il 16/02/2009 alle 20:02

Scusami....in realtà lo sapevo anche...
mi devo essere distratta e aver fatto un po' di confusione...

il 16/02/2009 alle 20:56

tranquilla!!;) non fa nulla..
ciao

il 21/02/2009 alle 00:34