Appoggio
lunghi sguardi d'ansia
sui bordi infiniti delle sere,
aspettando la voce
del ritorno,
figlia dagli occhi verdi.
Ma la notte
è un martirio di stelle,
perchè lo so, lo so
che non ritorni,
sei terra dentro la terra,
cielo nel cielo.
E il tuo nome
trascinato come un urlo
sopra gli argini
di nebbia e di silenzio.
Fino a un punto
che non ha respiro
dove il pensiero
a catena collassa,
gorgo-abisso-voragine
cuore gonfio.