Della bellezza del mondo riesco ad accorgermi solo quando mi sento bello.
Le emozioni ed i sentimenti che provo e riesco ad esprimere
si misurano sulla rigidissima scala della mia autostima in un momento.
Di fronte ad uno qualsiasi degli avvenimenti che mi trovo ad osservare
o dei quali sono io il protagonista o il diretto destinatario,
potrei reagire parimenti,
con disinteresse apatico,
o con migliori sentimenti,
fino alla misura,
alla percezione che ho del mio aspetto in quel momento.
Mi sento a casa,
o posso perdermi.
Sono capace,
oppure inetto.
Posso amare,
o sentirmi minacciato dalla vicinanza.
La bellezza, in fondo, è utile quanto l’utile.
Anche di più,
alle volte.
Almeno per me.