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Pubblicata il 11/02/2009

"Corro.
Disperso è il mio pensiero
nei volti di mille donne senza mani
senza gambe
senza occhi
senza cuore, nel tuo letto.

Il mio petto crocifisso dal vento.
Il mio volto benedetto da cerchi di fumo.

Oscillo.
Segno il tempo che divide la mia purezza dal mio delitto.
Manca così poco alla fine.
Non sono più mia.

Due occhi, due rughe mi guardano:
“Non è un canto, Signora, è un grido di dolore. Sto morendo…”
Ora solo un ghigno mi osserva.
Ride.
Il ghigno ride!
Iena maledetta! Stammi lontano!
Non mangiare il mio ultimo pensiero d’amore!

Fuggo.
Proteggimi, Luna. Difendimi dal torpore dei sensi.
Non è ancora tempo, per me.
Per me.
Perdonami."
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ram

Riflessiva questa tua poesia.
Emani una serie si semsazioni
e le incornici con versi visivi
...Il mio volto benedetto da cerchi di fumo...
Buona notte
Davide

il 11/02/2009 alle 21:22

Fuggi da qualcosa o qualcuno che deve averti fatto davvero tanto male...
Non farti mangiare gli ultimi pensieri d'amore... mai.
Un caro saluto,
Pau

il 12/02/2009 alle 08:48

tinte forti e melodrammatiche che coinvolgono il lettore e lo fa partecipe d'una poesia intensa...ciao...gianni

il 23/02/2009 alle 11:49

Un perdono che non può essere negato, soprattutto leggendo questi meravigliosi versi.
Alessia

il 27/05/2009 alle 23:37