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Pubblicata il 05/02/2009
Laggiù, in fondo a quel cielo di vetro
capovolto nello specchio
dove il sole si fonde con la luna,
il tramonto è già un’alba.

Al di là della siepe in fondo al giardino,
dove gli occhi non vedono oltre,
il buio è una luce
intensa quanto nera la sua ombra.

Dietro quel muro dov’è scritto W la pace
c’è una guerra,
i fiori di vento non hanno odore
ma il rosso del sangue per colore.

In questo mondo che s’allarga a macchia d’odio,
dove i sogni non fanno la felicità ma i soldi ci provano,
dove chi per specchio ha pezzo di vetro,
dove chi è in guerra con se stesso trova pace in fondo alla siringa,
dove i bambini sono giochi per adulti,
dove il sabato la strada è un duello all’ultima curva,
in un libro
io scrivo e tu leggi che la pace è la guerra più lunga.

Tutti ci sentiamo colpevoli
per quel che non facciamo
mai abbastanza
eppure la sofferenza del prossimo
è un’ombra che ci appartiene,
diamole un nome ed una voce
fuori dal coro
che sgomitando urla forte
...c’è ancora amore!
da chiedere, prendere e dare,
dopo la pioggia
già ci aspetta il sole.
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bell'affresco dell'oggi nel quale viviamo, spesso indifferenti alle vicende del mondo, mi piace l'ottimistica chiusa
ciao
lilli

il 05/02/2009 alle 09:43

Grazie di cuore per il tuo bellissimo commento !!!

Saluti...
Alessandro.

il 05/02/2009 alle 19:16

Grazie amore,
le tue parole sono le note di una fantastica melodia !!!

Nessuno può commentare con assoluta precisione
quel che scrivo quanto te
che hai scavato nei miei occhi
ed hai trovato le radici delle mie parole
facendone la tua luce.

Bacini...
Alessandro.

il 09/02/2009 alle 22:02