PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 03/02/2009
Ti telefonerò
perché non risponderai mai
usando le parole che vorrei,
piangerò
perché so che non mi vedrai
ora che
hai chiuso i tuoi occhi su di me e buttato le chiavi
ma ti scatterò una foto
per ricordarti
domani ovunque sarai.

A me la vita ha dato tanto ma chiedere te forse è troppo,
dicono che
per chi non sa volare anche le stelle più basse sono troppo alte.

Ti prego come una madonna che non so nemmeno se esiste
…usami!
come una bambola gioca con me e quando ti annoi buttami,
disegnami sulle labbra un sogno che non realizzerai,
uno di quei tanti
uno di quei tanti buchi nell’acqua che fai,
scoppiami il cuore con l’ago della tua bilancia,
spingimi nel pozzo se da solo non trovo il coraggio di farlo
e se ti regalo un sorriso tu non accettarlo,
indifferente
come se tra di noi niente ci sia mai stato.

Respiro il tuo corpo come un fiore che non ha più un colore
ma il mio odore.

Ruberò gli occhi ad un angelo per regalarti un paio di stelle,
se mi dai le chiavi del tuo cuore entrerò
ed uscirò da te fino a non farti più capire quale pelle indossi,
nella vita ogni notte può essere speciale
e questa è una di quelle,
una di quelle stelle che cadono e tu raccogli sul marciapiede.

Regalami un sogno
e se poi se la mia vita con te durerà solo un giorno
la notte che ti ricorderò non finirà mai.
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Tutto qui?
Sai fare di meglio?
E allora perchè non scrivi tu la poesia del secolo
invece di perdere tempo
a commentare un ammasso di parole senza senso?

Saluti
Alessandro.

il 03/02/2009 alle 20:20

E' Bellissima !!!
peccato che nessuno ha il coraggio di ammetterlo.

Alessandro.

il 03/02/2009 alle 20:21

Grazie a-amorino !!!

Il tuo commento illumina la mia poesia di una luce che già conosci e non si spegnerà mai.

Bacini...
Alessandro.

il 04/02/2009 alle 11:35