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Pubblicata il 02/02/2009
Dall’utero immerso tra i due mari
dove le Cheradi rocciose
a baluardo dei marosi s’ergon
ed in essi si specchian
quando Ionio si placa a Tramontana
e sui prati di gorgonie
i pini marittimi si rifletton
e la costa mossa cela all’occhio
cale di linda sabbia fine
io nacqui.
Non potei allattare alle mammelle
gonfie d’albe consacrate a Clio
che videro i legni Elleni
baciare i raggi obliqui sulla rena
ne’ ai tramonti accesi da Erato cantati
che ispiraron gli animi più puri
ne’ attinsi dalla luna ad Eros tanto cara
più di quella d’altri stellati cieli.
Culla d’erba umida tra i monti m’accolse
lì mi nutrì di bruma e pioggia
di pallidi soli mi scaldai appena.
Torno a volte alla mia amata Madre
tra i seni vuoti il capo porgo
e gli occhi elevo al cielo
le labbra non suggono che il nulla
le iridi non scorgon che grigiore.
La sabbia ora sbiadita più non riluce
dell’isole all’orizzonte non v’è che l'ombra.
O Taras condotto dal delfino
di questa Genitrice tu per primo
godesti la bellezza ormai smarrita.
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un testo interessante che tradisce le tue origini joniche e la nostra cultura magnogreca...eccellente testo direi. ciao Marcello.

il 03/02/2009 alle 07:03
Jul

Mi unisco al commento di Alessandra ed aggiungo: degna di un testo epico!
Ciao, Giulia

il 03/02/2009 alle 11:48

Grazie, Anna. I tuoi apprezzamenti sono particolarmente graditi. Credo che i tarantini possano meglio degli altri comprendere ciò che ho inteso comunicare. Ciao, Marcello.

il 03/02/2009 alle 18:16

Cerco di essere il meno possibile ricercato; a volte capita occorra, per necessità di sintesi, utilizzare qualche termine desueto o qualche riferimento mitico. Il rimpianto, dici. E' quello che nasce dall'aver conosciuto poco la mia città. Triste è ritrovarla mutata in peggo e trascurata dai miei concittadini. Salutoni. Marcello.

il 03/02/2009 alle 18:22

Giulia, sei troppo buona! Ma a me piace la bontà quindi, senza falsa modestia, grazie. Un saluto caro. Marcello.

il 03/02/2009 alle 18:25

Compiaciuto, d'esserle piaciuto, le sorrido pacioso.
Ciao. Marcello.

il 03/02/2009 alle 18:34