Tutto sembrava strano quella mattina di fine Giugno alla spiaggia, illuminata da un sole molto chiaro definiva con giochi di luce la profondità delle tante infinite sedie a sdraio, gli ombrelloni aperti e sereni erano in attesa dell'ora buona. Ma la giornata non convinceva per la sua semplicità.
Un uomo arrivò e sdraiatosi sul lettino si appisolò, e subito il “circolare a righe” cominciò a diffondere la sua sapienza antica. L'ombrellone non parlava ad alta voce, ma bisbigliava con tutta la sua rotondità all'anima al quasi dormiente e incauto s piaggiatore settimanale.
Non voglio infierire nella tua anima tranquilla con la mia saggezza centenaria ma, ora mi vedi così vestito alla moda di oggi, credimi, di vestiti colorati e il sostegno per restare in piedi erano fatti di povere e semplici cose, vivevamo per fare ombra ed eravamo contenti così.
Le poche case che si affacciavano alla spiaggia circondate da campi incolti sonnecchiavano al sole buono e le erbe infestanti crescevano rigogliose per far mostra di se ai pochi bagnanti.
L'aria era impregnata di dolci aromi profumati, che mescolati alla salsedine donava alla riviera un'atmosfera a dir poco maestosa, insomma, non v'era di lei altra eguale.
Se guardavi verso mare, potevi scorgere qualche “vela latina” che si adoperava a trainare le reti dei pescatori assolati, le loro facce solcate dal mare esprimevano il buon lavoro consumato da tanta esperienza tramandata da tempo lontano.
Erano maestri della pesca con la vela, solo alla notte senza vento si affidavano ai remi, lentamente , ma con ritmo costante sapevano controllare la loro capacità.
Solo la fitta e inviolabile nebbia gettava una oscurità frenante al lavoro solerte dei rientranti pescatori, giravano lo sguardo a destra e a manca per cercare il porto, tendevano l'orecchio alle più piccole voci provenienti come da un sonno eterno per un probabile orientamento possibile.
Le attese di un possibile diradamento della nebbia a volte si complicava nel tempo molto lungo, anche di cinque giorni, le voci erano palpabili tanto erano vicine, ma senza capire da dove provenissero, il tempo era ovattato per una attesa cauta ma snervante.
Tutta la vitalità questa terra si esprime dalla gente che ci vive, sempre aperti con la mente verso le difficoltà degli altri, combattono con serenità e con apparente facilità la vita di ogni giorno.
La semplicità della giornata tornava a ribadire con forza quello che fino a oggi pareva un sogno giovane e intelligente, questa vita fatta di centinaia di ombrelloni e lettini da spiaggia consumati con disinvoltura per confondere la serenità delle cose perdute, quasi a volere dimenticare la complicità di una giornata fatta di niente.
Restano nei bei ricordi,solo larghe mutande da bagno e sabbia.