Velata malinconia esprime una grande verità: che la parola è un'arma a doppio taglio, tanto raffinata e magica nella sua genesi, quanto pericolosa se usata in modo egoistico. Essa rivela che non ci apprtiene completamente, perciò non possiamo disporne come vogliamo. Ogni parola si nutre di una bilancia che ci verrà presentata prima o poi...
A.
Ci sono ferite che le parole sanno affondare bene. Peggio ancora le falsità che vengono dette per negare il dolore altrui. Bravo, ciao Davide
sono d'accordo con quanto dici ,fa male ,ma occorre prendere in mano la pietra ricevuta appoggiarla a terra e non farne mucchio ,se no diventa muro ,un abbraccio grande ricorda per andare avanti le parolebelle ricevute e donate,ciao amico mio ,cate
Mi verrebbe da dire: "chi vuole restare senza peccato non scagli le sue parole"...
ma nessuno è esente dalla comunicazione, né quindi dal peccato...tanto più quando non ce ne accorgiamo.
Spero che queste lettura religiosa non abbia
scombussolato il senso delle tue parole che sono fin troppo chiare, evidenti, incisive...come le cicatrici che, con o senza consapevolezza, abbiamo inciso negli altri..
Yorck
Hai enunciato una grande verità, a volte prima di parlare bisognerebbe contare fino a cento... almeno.
Ciao, Jul
La stessa parola può recare gioia e ferire, in tempi e contesti diversi.
Grazie e ciao
Hai ragione Cate, quante volte le parole sono diventate muro! e sì, anch'io conservo la memoria di quelle belle, sono una cosa preziosa
Ciao, un abbraccio
Vero, ma talvolta il silenzio ferisce come le parole, e talvolta è meglio parlare e chiarirsi piuttosto che lasciare incancrenire una situazione di incomprensione. Per cui alla fine non esiste una regola, si può solo rischiare...
Grazie e ciao
E' vero è sempre difficile comunicare, anche parlando la stessa lingua. Le parole sono uno strumento imperfetto, ma spesso sono tutto quello che abbiamo!
Ciao e grazie
Anche Dante compone in rime petrose,
66-72
Canzon, or che sarà di me ne l’altro
dolce tempo novello, quando piove
amore in terra da tutti li cieli
quando per questi geli
amore è solo in me, e non altrove
Saranne quello ch’è d’un uom di marmo,
se in pargoletta fia per core un marmo.
Alla violenza della sua passione e all'estrema crudeltà dell'amata corrisponde uno stile violentemente realistico, pieno di rimandi brutali.
Smack
liz