Molto bella e sentita, come dire "In morte della morte di mia madre",
ma dedicata alla madre di Manuelito.
Io spero di morire con le mani aperte, distese e in
segno di resa al mio Dio.
Un caro abbraccio.
Cara, Anna, ti ringrazio per aver pensato a me, pubblicando uno stralcio della tua esperienza personale. La sofferenza e la morte sono esperienze che ci accomunano, l'elemento mutevole è senz'altro l'aspetto interpretativo. La sofferenza per il credente è un percorso di purificazione, di riscoperta dei valori essenziali, di vicinanza al Padre attraverso la preghiera e la Parola. La morte come sappiamo non è la fine di tutto, ma è il suo principio. Il fatto straordinario, cara, Anna, è che nella malattia di mia madre (l'Alzheimer) e nella sofferenza di tutta la mia famiglia, io ho visto l'Amore e la pietà di Cristo. Mia madre ha perso molte delle sue facoltà intellettive, parla e mangia pochissimo, ma dorme anche 15 ore al giorno. Eppure in tutto questo, il Padre ha avuto pietà di lei, perché mia madre poteva essere colpita in modo più grave, perché l'Alzheimer non colpisce i pazienti nella stessa misura e poi mia madre è inconsapevole della situazione. Attraverso la malattia di mia madre, sono diventato più tollerante, più paziente, ma anche più vulnerabile. Infatti piango spesso. Ma non mi vergogno, perché non credo nei miti imposti dai media. Scusa se sono stato un pò prolisso, ma l'argomento si prestava ... Grazie, Anna. Ti abbraccio, Fabio.
Deamor solo tre parole: sei una grande!
Non aggiungo altro.
Un abbraccio a te e a chiunque questa poesia sia dedicata...
Luca
veramente questa mia è un ode alla vita..infatti mia madre sopravvisse altri 12 anni dal momento in cui scrissi questa poesia. grazie per la tua attenzione cara Rosa. ti saluto, anna
la tua conoscenza dei Salmi accresce la mia stima per te, grazie cara Ala, ti saluto con affetto.anna
Con questa mia, tra l'altro già pubblicata su poetic anni addietro, voleva essere per te uno stimolo a far germogliare poesia oltre l'esperienza dolorosa della malattia di tua madre. a me successe così. ti saluto caramente. anna
che straordinario documento e poi come sai porgerlo tu, il tuo modo di fare poesia...un canto di raccolti e di sereno, un canto di vendemmie e fioriture...che belle immagini...sei così brava...un caro saluto...gianni
grazie carissimo Gianni.anche tu hai tanto da dire con finissima poesia..ti leggo sempre con piacere. anna