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Pubblicata il 06/01/2009
ALTOFORNO

No, non posso permettermi
d’esser sopraffatta in tal modo
dalle difficoltà e dai dispiaceri,
dai dubbi e dalle delusioni;
serve un pizzico in più di fede.

Avere fiducia in me stessa
e sforzarmi di comprendere
la natura dell’Amore di Dio.
Assicurarmi quell’Amore
dev'essere meta di vita.

Il potere di trasformazione
di quell’Amore è senza limiti,
il mio cuore lo sa e lo capisce,
ma non riesco a comprenderlo
e a fonderlo nelle mie ossa,
consumate dal cancro dell'odio.
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Chiusa molto inquietante, che fa da effetto-ribaltamento a tutti i versi, più piani, che la precedono. Un effetto poeticamente riuscito.
Yorck

il 06/01/2009 alle 15:17

m'incuriosisci...ti terrò d'occhio

il 06/01/2009 alle 18:41

L'ultimo verso è molto inquietante. Spero che non serva il sale e l'olio benedetto! Fabio.

il 06/01/2009 alle 23:20