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Pubblicata il 02/01/2009
Pesante il fardello
aumentava il peso,
e sfumava il respiro,
ad ogni bracciata
ad ogni nuovo tentativo
ad ogni deviar dalla rotta
il moto naturale e costante
della corrente di Maestrale
allontanava schiumante dalla riva
vele consunte e vecchi fasciami.

Cosi' oggi nei tuoi occhi
vedo il naufragio della vita
sulle rocce scure del golfo
ed ostinato volgo lo sguardo
alla pallida luce che da Levante
mi allevia il buio dagli occhi.
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Come si può votare con un 1 questa poesia? Chi sa di averlo fatto sappia anche che forse è proprio vero che de gustibus non est disputandum, ma come non vedere nelle due strofe un la grande metafora del "nafragio della vita"?
5 ***** laude, soprattutto per la seconda strofa, estremamente piena di pathos.
Yorck

il 02/01/2009 alle 20:21

Veramente bella, piena di carica e di sensibilità. Un saluto. Giorgio

il 02/01/2009 alle 23:23

Mi unisco ai due commenti positivi, con un encomio che vuol essere anche un omaggio ai miei trascorsi in Marina Mercantile. I tuoi versi esprimono bene un mondo che non ho mai smesso di ricordare, le cui tracce porto nei miei versi e nella mia vita.
A.

il 04/01/2009 alle 13:21

Notevoli immagini, e profondo significato, in questa intensa lirica

il 10/03/2019 alle 20:18