PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 11/12/2008
Incerto il respiro
condensa fredde
nuvole di parole
e bianchi cristalli
del solito niente
lentamente cadono
sulle orme lasciate
dai passi di oggi
e da quelli di ieri
unica lieve traccia
di un mezzo viaggio
fatto di sole illusioni
sfumate o svanite
in un soffio di vento.
Sempre troppo presto
viene sera a Dicembre.
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considerazioni che sento con grande intensità, talora, viene sera troppo presto e non solo in dicembre!
ciao
lilli

il 11/12/2008 alle 14:19

Non sono solito rispondere ai commenti e non ne faccio quasi mai, e' una cosa che non amo fare, ne' per dire o sentirmi dire BELLA BRUTTA O COMPLIMENTI O GRAZIE, mi piace scrivere e leggere tutti, senza pretese di sorta.....tranne in qualche caso....quando per esempio viene colto in prodondita' il senso di cio' che volevo far arrivare....
come in questa dove il senso della precarieta' e brevita' della vita mi taglia l'anima come nelle brevi giornate e lunghe serate di Dicembre..........ciao...massimiliano

il 11/12/2008 alle 14:57

Mi par di scorgere l'incomunicabilità, come tema trattato. Le parole, forse, vorrebbero porre rimedio ai gesti; esse si condensano, gelando al freddo della sera imminente, cadendo inascoltate. Bella. Marcello.

il 11/12/2008 alle 17:25