Furioso spingi
il trascinarsi di pomeriggi bui
bagnati d'invernale tristezza.
Rabbioso l'urlo
contro l'Umanità assopita
sorda alla voce di vita,
palpitante prigioniera
di questi pigri giorni.
Figlia del sole,
stremata su dissetati steli
s'addormenta indifferente
al disperato pianto.
Solo corri l'immenso nero
instancabile guerriero
senza battaglia da vincere,
senza casa dove posare
la tua sconfitta.