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Pubblicata il 27/11/2008
Mare, oceano, sentimenti.

Guarda, leggilo nei miei occhi
non per dargli una misura
ma un colore un profumo
un calore
scoprilo mano a mano che la candela
si consuma rischiarando d'intorno magie,
ogni istante di noi lo è.
Dal principio quando non lo volevamo
a poi quando non lo accettavamo
a dopo che non lo capivamo
ed in seguito che lo temevamo
e ancora quando non gli chiedevamo,
poi le colonne d'Ercole
del volerlo e cercarlo e desiderarlo
più di ogni possibile verità.
Rifugio e zattera, altare ed alcova
dai quali non si ritorna
non uguali, non colpevoli, non..
Nel proseguo della rotta
del nostro destinato andare
nutrirci solo di piccoli attimi,
quando anche quelli parevano finiti
nutrirci del sogno dell'altro
che il silenzio e l'oceano velavano
di brume, di nebbie e di certezze rapprese
che alfine non bastavano più
e mangiare dopo di noi,
cannibali del nostro stesso amore
che solo nutriva se stesso,
mille giorni di distanza da ogni appiglio
e mille e mille da ogni approdo.
Leggio oggi da questi occhi naufraghi
quanto l’amore nostro
ci ha salvato la vita.
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Non capisco bene, se è un'amante extraconiugale
mi domando cosa abbia salvato un tale amore, se
invece è l'amante-amore coniugale allora ok...
vero o no? Comunque è bella e carica di tensione!
Salve
R+

il 27/11/2008 alle 17:35

Coniugale, d'amante , salvato, dannato, aggettivi qualificativi per un solo sentimento, briglie, catene per il vento per l'acqua, la luce...
Grazie per il commento
Zz

il 10/12/2008 alle 06:12

.. e che la rende tale, la vita intendo.
Grazie per le tue parole
Sergio

il 10/12/2008 alle 06:14

Prometto che ci lavorerò su.
Grazie
Zz

il 10/12/2008 alle 06:15