Accidenti ai miei ricordi, mi manca il profumo delle notti e dei giorni trascorsi da qualche parte, cerco di assaporare quelle magiche ore fatte di tante mescolanze, anche proibite, ma tutto è inutile perché non intuibile, dovrebbe essere come le gocce di un temporale che schizzando sulla via alzano un profumo di polvere d'Estate e ne puoi odorare la presenza del momento, in questo istante fatto di niente ma con tanta presenza di sapore, i ricordi anche se confusi avanzano e rivedo l'insieme del momento che fu magico amore, teneramente respiro...
Tu fumavi le “nazionali” ed il fumo della sigaretta si mescolava al profumo di te, allora appoggiavo il mento sulla tua spalla chiudevo gli occhi e respiravo la tua essenza
Al secondo respiro profondo... tutto ritorna nella normalità delle cose, riesco solamente a sentire il profumo del caffè lasciato nella tazzina. Avrei dovuto afferrare con tranquillità questa sembianza così vera, sentivo che se ne andava ridendo di me, forse lei sapeva della mia irruenza e ne ha approfittato.
Di te, rimane solamente un mozzicone di sigaretta, gentilmente fumata e poggiata la, tra la ghiaia del parco.
Lo guardo e cerco di aspirarne l'ultimo filo grigio, che salendo si contorce insinuando amori, come sapevi fare nei teneri abbracci, rilasciando profumi di donna.
Ma io non ti piangerò per questa mancanza , cercherò alti profumi di pelle e tu non potrai farci nulla, le fragranze sono tante ed anche nuove.
Penso di aver risolto una situazione molto imbarazzante, così sia.