In questo compendio delle antitesi una dialettica del detto, ma non totalmente, espresso-inesprimibile. Dopotutto la poesia bussa alle porte dell'infinito...
Agostino.
che bella e profonda questa tua, caro Amico, descrive degnamente la posizione di una persona che si spoglia di tutto per vivere la quotidianità e il dono della Provvidenza,che nulla le farà mancare come ai gigli dei campi e gli uccelli dei boschi. d' altro canto tu sei meglio informato di me di quanto Egli, l'Uno e Trino, sappia essere generoso con chi ama.
MOlto bella...se solo riuscissimo a capire..che tutto è Provvidenza..saremmo diversi..con gli altri e con noi stessi.
buona serata
Klavier
Sarebbe bello poterci disporre nei confronti della vita col sentimento dello stupore verso le piccole cose, senza l'ansia di dovere avere tra le mani il tanto.
Ciao
mati