Quella bella e soleggiata mattina di fine Ottobre preso il cesto della legna, scendo nella legnaia come faccio tutti i giorni, ma prima di arrivarci sulla rampa che porta vicino al Garage l’occhio si sofferma su una figurina……era una pantigana, alla prima vista la guardai con sospetto ma poi mentre mi piegavo verso di lei mi accorsi che era morta. Quanto era bella con il manto di colore grigio-perla le sue fattezze ricordavano che era nella piena maturità fisica, era come vedere una colonna di legno duro tornito e lucidato, prorompeva una bellezza da giovane eroe, con gli occhi chiusi riusciva ancora a mostrare la sua giovinezza, provai un senso di pietà per quella vita stroncata.
Mi avvicinai ancora di più verso il suo musino baffuto e quasi per volermi scusare le parlai: mia cara e dolce amica se sei morta avvelenata mi dispiace molto e devo assicurarti che non sono stato io a troncare la tua vita……
Non ti scusare amico o nemico?…. Vedi siamo alla fine di qualche cosa che non si può spiegare o capire e già devo anteporre al nostro incontro-colloquio questi dubbi.
Le risposi che questo dispiacere che provavo è arrivato inatteso, questo dolermi mi ricorda tempi trascorsi e non molto lontani, mia cara nemica dell’età passata, oggi parliamo in modo aperto e amichevole ma tu dovresti odiarmi perché io ti ho combattuta con tutti i mezzi che avevo, solo oggi ormai settantenne, provo stima e considerazione per la tua morte.
Non ti crucciare così amico, la vita è fatta di queste stranezze.
Sì lo so, ma è la tua straordinaria bellezza, la tua forma così elegante che in questa mattina solare di tanta luce affermava che eri un miracolo della vita, tutto questo per convincermi di quanto sbagliavo per non averti osservata con attenzione nelle tue scorribande dentro e fuori la mia casa, non conosco nulla di te eppure viviamo nella stessa casa, mangiamo lo stesso cibo.
Solo questa mattina ai fatto questo cambiamento nel confronto di noi roditori?
Non è facile risponderti, quello che non vedi per tanti anni all’improvviso si manifesta in un modo viscerale forte e non si può controllare con la mente, devi accettare il fato anche se non comprendi quest’innamoramento per quello che vedi, subisci e basta.
Sentimi amico Claudio quello che sto per dichiararti è la verità, io provo, anzi proviamo tutti i giorni a scherzare con le nostre vite per cercare d’essere meno buffi per l’atteggiamento che abbiamo nei confronti reciproci, siamo tutti figli di una stesa madre anche se abbiamo aspetti diversi, cerca d’essere obiettivo come lo sei stato oggi con me e non lasciarti andare con le suggestioni del momento, io ti capisco più di quanto tu credi e ti perdono come essere, chiamato “pantigana.”.