dai calci alla vita colpendo un pallone,
tra il grigio cemento ed il nero del cielo
la scuola non serve
la strada è il tuo libro.....
su quei marciapiedi
hai fatto presto ad imparare
che a non tutti è permesso
poter sognare.
la tua adolescenza è
una falsa chimera,
gli anni trascorsi non è l'età vera....
dai tuoi occhi di grande
hai pianto spazzatura,
troppo presto hai capito....
quanto possa esser dura,
una vita bastarda dentro questa città
tra siringhe infette e lo sperma di papà.
forse è destino che i tuoi tredici anni
siano solo sudici panni....
....o forse è quel dio
di cui senti parlare
che non ha messo il tuo nome
tra le cose da fare,
osservi un gabbiano in alto volare,
con un battito d'ali
vorresti scappare...
s'incendia il tramonto
e la gente va via.......
questa sera non torno a casa mia.