PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 11/11/2008
Cannule e cateteri
innaturali estensioni
di un corpo esausto
alimentano un sentimento
destinato a morire.

Denso scorre all’interno
liquido incolore
al cuore veicola
un quotidiano vissuto
stemperato nell’abitudine.

In un moto d’orgoglio
strappo di dosso
il groviglio informe
decido di scegliere
di lasciarmi andare.

Libero da vincoli
elevo il mio destino
a dignità nuova
coi rimpianti di un è stato
nell’incertezza di un sarà.
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Il titolo che avrei voluto dare a questa mia, se non fosse stato già utilizzato, sarebbe stato: "Eutanasia di un amore", forse così il significato è più diretto. Non nego che, in alcune circostanze, sarei a favore dell'eutanasia. Se dovessi capitarmi di vivere in uno stato vegetativo e i medici acclarassero l'impossibilità del recupero, vi chiederei di staccare le spine... Parere personale, pur rispettando profondamente il tuo. Ciao. Marcello.

il 12/11/2008 alle 07:25