PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 06/11/2008
(Soundtrack: Mogwai - Team Handed)

Il cieco disegnare gli zeri sulla sabbia qualche odore poca rabbia senza un sole da evitare quando giovane era il vento sulle nostre nudità pareva strano quell’amore che cresceva senza un vero e proprio intento di rapirci al nostro fare per straziarci d’ansietà maturava con l’età in un impeto di mare burrascoso il sentimento d’un futuro che avanzava nella nostra anima cava che vibrava di spavento.

Attendimi ora dove l’ottobre si perde
tra i fumi quando la notte dura
di pioggia alfine svapora.
Sul taglio di sole di soglia
rinasce, sfoglia il mattino
d’occhiate stupore fatale:
capriole di nuova realtà.
Se alta sui cumuli d’ore la fine
si leva, sorridi: pazienza.

Capitano gusci
di giorni ricurvi tra cose
schivate

poi niente.

Un’ombra –ricordo- tagliente.
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belle immagini
bravo!

m.

il 07/11/2008 alle 10:25

Felice di esserti piaciuto... grazie della visita!

il 07/11/2008 alle 11:37

ci manchi, Diego

il 07/07/2016 alle 13:21

Carissimo Alexander, anch'io mi manco. Tornerò, forse, semmai...

il 09/02/2026 alle 12:22