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Poesie presenti nella categoria: Polis Pace

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

Il lavoro
Pubblicata il 23/05/2026
C’era il lavoro che non finiva mai
questo era la vita
tutto il resto ritagli
giorni e giorni senza pause
ed al telefono a casa sempre pronto.
non era per profitto, giammai
era per dovere,
dovere,
un limpido filo resistente di dovere
era come se qualcuno ti avesse venduto
e tu dovevi pagare questo debito.
era un comando innato
un senso di colpa
un primario istinto
l’unica possibilità,
perché saresti nato sennò?
È durato trent’anni questo mutuo con la vita, perché?
non lo so, ma è durato trent’anni
due lavori alla volta
sempre i più poveri
sempre i dolori migliori
le solitudini più nere
e le paure più spesse.
era come evitare il destino
e scoprire di essere povero anche tu,
era lottare con l’ingiustizia della solitudine
e non lasciare solo nessuno.
trentatré anni di lunedì senza scuse
di martedì che sono giornate normali
e mercoledì speciali
giovedì di equipe
venerdì che respiri
sabato e domenica se non succede niente.
era lavoro?
era normale?
era così che si coltivavano i sogni?
credevo e credo ancora
amavo ed amo ancora
speravo e spero ancora.
intanto i capitani crescevano ed andavano a sbarcare alle Eolie.
la politica mi scorrazzava di qua e di là
si riempivano la bocca e le tasche con il mio lavoro.
io, le solitudini
e la mia solitudine del lottare con le mani
per mantenere viva la vita
anche se piena di ferite
oramai confuse.

catania 19 maggio 2026
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Il riscatto di una vita pagato a usura al dovere, mentre i padroni del vapore banchettano sul sacrificio. Non è stato un mestiere, è stata una liturgia di resistenza: proteggere i naufraghi del mondo per non scoprire, sotto la divisa del lavoratore, la propria identità di ferito.Bravissimo

il 23/05/2026 alle 18:49

una persona può dedicare tutta la propria vita al dovere, agli altri, al lavoro fatto con coscienza e amore, ma rischia di consumarsi fino a perdere sé stessa. Il testo dice che il sacrificio può essere grande e persino bello, perché nasce dall’amore e dal senso di responsabilità, però denuncia anche un’ingiustizia: spesso chi sostiene davvero la vita degli altri resta solo, stanco e poco riconosciuto avere ideali è importante, impegnarsi è importante, aiutare gli altri è importante ,ma non bisogna trasformare la propria vita in un debito infinito da pagare. Bisogna imparare a vivere, non solo a resistere.Un bel testo .Saluti.

il 24/05/2026 alle 06:02

Le Poesie Meno Recenti

Sete di potere
Utente eliminato
Pubblicata il 08/03/2004
Potere!
Sei tu la cagione
di tanto accanimento.
Perso nel vento
non si sentira'
il mio verbo,
e il dolore che mi porto
dentro,
appassira' come un fiore
nel deserto.
Me se tu vedessi
i miei occhi persi
nel rosso
del tramonto,
e il mio cuore ebbro
di sentimento,
saresti lieto di porgermi
una mano,
e portarmi ove il tempo
si e' arrestato.
Sul viso di quel bimbo
martoriato,
che ha un lacrima sul viso
e dentro,
una fiaba che il sangue
ha divelto.
Perche' solo chi non vede
non sapra'
e potra' addormentare
le coscienze,
con un libro sul comodino
accanto al letto,
sempre lo stesso:
parla del Paradiso
e di quanto ne sei degno.



Occam"

ps: non ricordo bene la date, ma circa un anno fa, si approssimava la seconda guerra del Golfo.
centanaia di migliaia di morti, soprattutto tra i civili, anche se i media non ne parlano.
Era veramente necessaria?
E' ora l'Iraq sta meglio di allora??
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Ed è forte il tuo richiamo. è quella sensibilità che fa scorrere dentro le lacrime di chi vorrebbe il mondo diverso - Voce che urla nel deserto - come quella del Profeta o di un'inascoltata Cassandra che " conosce " è nulla potrebbe per far cambiar le cose...

Un'altra opportunità per cogliere la pienezza della tua sensibilità che non tocca mai nulla di banale.

Ti abbraccio
Poe

il 08/03/2004 alle 11:20

Una poesia sulla quale non ci si puo' non soffermare! Dovrebbe essere un invito a meditare su certe situazioni... purtroppo come dici tu chi dovrebbe farlo di piu' non lo fa... cosi' alcune realta' del mondo vanno a rotoli!!
Un abbraccio.

il 08/03/2004 alle 12:19

Ciao Lamberto, scusa il ritardo, ma ho avuto un sacco di problemi, niente di serio.
Il richiamo ad un esame di coscienza sul problema guerra è di quelli che non si scordano.
Più tardi se riesco ti mando un m.p. con quanto mi hai richiesto giorni fa.
Un abbraccio
Cesare

il 08/03/2004 alle 20:15

grande
amico mio
queste sono le poesie
che restano..
e che fanno bene!

un salutone

nino

il 08/03/2004 alle 20:45