Composizione molto apprezzata, caro amico Ben. i tuoi salici sono ridenti e gradevoli come i tuoi versi. Un caro saluto.
Nella fattispecie i salici ridevano verso la mezzanotte di Ferragosto sul lungolago di Iseo e io li ammiravo dal nostro porticciolo, anche se il sonoro era fuori sincronismo. Grazie Pier, ciao.
Non stavi vedendo i fuochi d'artificio sul lago, che ricadevano come salici ridenti? Io avevo capito questo... e quei fuochi li visti anche io!
Infatti, amica illune. Ben è un amico compaesano che abitava a 100 metri da me. È un bravo e meticoloso poeta che ha immortalato con cura i fuochi di ferragosto sul nostro lago. Un abbraccio a entrambi .
Sì, Illune, hai capito bene e hai afferrato bene la metafora. Nel frattempo ho cambiato il titolo perché l'attuale mi pare più appropriato. Tu hai visto gli stessi fuochi?
Certo, Ben, erano i fuochi che tu hai dipinto con i tuoi versi e io me li son goduti con tutta la loro luce ridente! La poesia fa meraviglie, va ben oltre la realtà concreta delle cose, fa sognare...
cara amica Illune, se ti ho fatto vivere finora il mio lago in varie occasioni, mi ritrovo piacevolmente con un grande alleato che è stato capace a sua volta di portarti da noi a godere bellezza. ciao a tutti.
Allora, per ampliare il cerchio, racconta a Illune del bellissimo albero che primeggiava nel giardino di Casa Panella a Iseo. Ma prima di dirle che fine ha fatto, leggete il mio testo "Quell'albero sul lungolago". Sono onorato e ti ringrazio, Illune, per le tue entusiastiche e ammirate parole. E ringrazio te, Pier, per avermi decantato. Ciao a entrambi.
caro Ben, preferisco di gran lunga che sia tu ad invitarla alla lettura dei tuoi bei versi e al racconto delle nostre piccole/grandi realtà. tu le sai ben descrivere nel dettaglio.
Beh, Casa Panella è un bell'edificio sul lungolago d'Iseo. Nel suo giardino giganteggiava una magnifica conifera, ma in uno sventurato momento... E qui, Illune, ti invito a leggere il mio testo citato. Poi, magari, proseguiamo il discorso io, te e Pier.