Egregio Cignonero,in cassaforte dev'esserci ben un Breil,ma solo...per le grandi occasioni!
L'orologio non si tiene in cassaforte, anche se prezioso non si ferma mai !
sempre affascinante cara Cignonero... e vorrei che anche tu mi regalassi un pochino del tuo tempo ... un caro saluto.
Hai ragione Poe, sono le lancette dell'orologio che corrono sempre più in fretta e non mi danno il tempo di commentarvi tutti anche perchè siete dei bravissimi poeti. In compenso vi rispondo e vi ringrazio. Ciao dolcissimo uomo. :-)
Giusto Frank,fiumi di desideri vivi e' proprio l'immagine di un uomo che ritarda all'inverosimile,al sangue,la soddisfazione egoista,la corrente libidica,diciamo,viene convogliata altrove,nella sudorazione parossistica,nella bava.Zao,e buon lavoro!
Leggendo questi versi, si ha la sensazione che dietro la sensualità delle immagini si nasconda qualcosa di molto più profondo. Il desiderio sembra intrecciarsi con la nostalgia, con la distanza e con il bisogno di raggiungere una presenza che, pur essendo lontana, è fortemente viva nell'immaginazione e nel cuore. Le immagini evocano un'intimità desiderata, quasi una vicinanza che le parole cercano di rendere reale, superando i confini dello spazio. Particolarmente intensa è la parte finale, dove emerge l'idea di una caduta inevitabile, dolorosa ma al tempo stesso ardente, come se abbandonarsi a questo sentimento fosse qualcosa a cui non è possibile né forse desiderabile sottrarsi. È una poesia in cui sensualità e malinconia si fondono, lasciando trasparire tutta la forza di un desiderio che non conosce distanze e che sembra trovare nella poesia il suo modo più autentico di esprimersi.Molto bella, saluti.
Ho letto la poesia con maggior attenzione e voglio darti un commento che mi pare più giusto.[Rileggendo questi versi, emerge un'intensa progressione emotiva e sensuale, in cui la notte diventa lo scenario di un avvicinamento lento e graduale, quasi un abbandono dei sensi. Il desiderio cresce, si fa sempre più travolgente, fino a trasformarsi in una dimensione in cui si confondono piacere, vertigine e possesso. Ma ciò che trovo particolarmente interessante è che, oltre alla sensualità così esplicita delle immagini, affiora anche una componente più profonda e inquieta: il bisogno di perdersi completamente nell'altro, di lasciarsi attraversare da un'emozione che brucia e che, allo stesso tempo, può fare male. Il finale lascia proprio questa sensazione: quella di una passione che non nasce da una scelta razionale, ma sembra avere già scritto il proprio destino. Una poesia intensa, in cui il desiderio diventa quasi una forza alla quale è impossibile sottrarsi. Saluti.
Parole magnetiche, segnate dalla distanza tra poli opposti eppure inseparabili come le polarità da cui derivano... mondo e nulla, vita e verità, amore che viene e che va, secondo una linea chiusa, in un giro infinito... molto bella
Grazie Illune. Vedo dalla foto che sei un gatto :-) Finalmente un gatto poeta!