PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia

Poesie presenti nella categoria: Alieni

Le Poesie Pubblicate Oggi

Piggycrime: Episodio 1: Il Segreto della Laguna.
Utente eliminato
Pubblicata il 17/04/2026
Non è la luce a scrivere la storia, ma ciò che la luce tenta disperatamente di nascondere.

**************************************************************

Il Prologo: L’Ingrediente Inconfessabile.

Venezia, fine del 1500. Il profumo che emana dalla bottega di Biagio Cargnio è una droga per i sensi. In una città che puzza di salmastro e palude, quel guazzetto di carne speziata è un miracolo. Nobili, mercanti e operai dell'Arsenale fanno la fila per una ciotola di "sguazzeto".

Biagio è un uomo imponente, con le braccia perennemente sporche di farina e grasso, ma il suo sguardo è una fessura gelida che non sorride mai. Il segreto del suo successo è chiuso a doppia mandata in un retrobottega dove nessuno può entrare.

L’Orrore nel Piatto.

L’incantesimo si spezza in un pomeriggio di pioggia sporca.Un operaio dell'Arsenale, uno dei tanti avventori fedeli, affonda il cucchiaio nel suo solito guazzetto fumante.Mastica con gusto, finché i denti non incontrano un ostacolo duro, innaturale. Sputa sul tavolo un frammento che non appartiene a nessuna bestia da macello: è una piccola falange umana, completa di unghia. È il resto di un bambino.

Il silenzio che cala nella bottega è più pesante della nebbia veneziana. L'uomo scappa, corre dai Signori della Notte, i custodi dell'ordine della Serenissima. Quando le guardie abbattono la porta del retrobottega di Biagio, l'odore che li accoglie non è più quello delle spezie, ma quello dolciastro della morte.

Il Mattatoio delle Anime

Ciò che le torce illuminano è un incubo di carne e ossa. Biagio non è solo un oste, è un predatore. Nel buio della sua cucina, i ganci da macellaio reggono poveri resti infantili, piccoli corpi rapiti tra le calli e trasformati in prelibatezze per i palati ignari della città. Biagio osserva i soldati senza tremare, con la stessa indifferenza con cui si guarda un pezzo di fegato sul bancone. Per lui, quella non era crudeltà, era solo commercio.

Il Calvario e la Piazza

La giustizia di Venezia non è solo rapida, è scenografica.
Biagio viene legato alla coda di un cavallo e trascinato per i masegni di tutta la città, dalle carceri fino alla sua bottega a Santa Croce. Sotto lo sguardo della folla che lo aveva ammirato, le sue mani , le stesse che avevano smembrato l'innocenza — vengono mozzate di netto davanti alla porta del suo antro.

Ma il finale è a San Marco. Tra le due colonne della piazza, il boia solleva la mannaia. Il sangue di Biagio bagna la pietra, mentre il Consiglio dei Dieci ordina che la sua casa sia rasa al suolo, ridotta in polvere affinché nulla, nemmeno una pietra, possa ricordare il suo passaggio.

L’Eco del Nome.

Oggi, quella riva porta ancora il suo nome: Riva de Biasio.
Non è un omaggio, ma un monito eterno inciso nella toponomastica. La bottega non esiste più, ma i veneziani sanno che in certe notti, quando l'acqua del canale si fa scura e immobile, l'aria sembra ancora portare con sé quel profumo speziato e terribile, il segreto inconfessabile di un uomo che aveva nutrito la città con i suoi stessi figli.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (2 voti)

Che storia! Il guazzetto alla Biagio. Non la conoscevo Sempre fenomenale Piggy !!

il 17/04/2026 alle 14:36

Scrittrice Piggy.

il 17/04/2026 alle 14:38

... e il macellaio era di origine carnica, la regione più aspra e dura del Friuli... nomen omen, si potrebbe dire... non ho altre parole per questo orrore

il 17/04/2026 alle 14:59

Il tema un pò macabro cattura l'attenzione e nonostante il ribrezzo, che diventa protagonista con la tua perizia, conosciamo ogni giorno di cosa sei capace. Un racconto che mi ha inchiodato alla lettura. Complimenti, sei molto brava. Un abbraccio, cara Piggy.

il 17/04/2026 alle 18:11

Vedo ora utente eliminato: Cosa significa? Come, quando perché,?

il 17/04/2026 alle 18:41

Forse era un falso profilo, anche se animato da intenti unicamente generosi. Ha scritto belle cose e lasciato ottimi commenti. Ciao Poe...

il 17/04/2026 alle 18:48

Noooo! Ma perché???

il 17/04/2026 alle 19:28

Mamma mia JJ, se torno a leggere il prologo, posso immaginare che l'ombra che ha scritto non aveva la luce di Piggy... non ci posso credere! Sarò ingenuo e non sono social ma mi cadono le braccia...

il 17/04/2026 alle 20:39

Cara Silia, cosa dire...

il 17/04/2026 alle 20:39

Io non ci credo ancora... Non sarà stata boicottata per l'argomento trattato... Mah...

il 17/04/2026 alle 20:42

Mi dispiace… davvero. Mi stava decisamente simpatica e scriveva molto bene.

il 17/04/2026 alle 20:56

Le Poesie Pubblicate ieri

Senza Penziero
Pubblicata il 16/04/2026
Scoppiata la cautela
tutto esce dalla bolla
anche la polvere casa

la risata è in cinta
sta per uscir fuori
dalla muraglia dettata
  • Attualmente 4.25/5 meriti.
4,3/5 meriti (4 voti)

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultima Settimana

Traccia inversa.
Pubblicata il 15/04/2026
Incisione di polsi
sul collo del giorno.

Sottraggo il peso,
svuoto il comando:
l'eros è un calcolo
che non ti appartiene.

Il mio peccato?
Aver scritto il finale
mentre tu cercavi ancora
di leggermi il titolo.
  • Attualmente 4.2/5 meriti.
4,2/5 meriti (5 voti)

succede quando si è sempre due passi avanti al sole. bellissima. sei una poetessa che imprime tracce profonde.

il 15/04/2026 alle 11:41

ti togli il peso, niente calcoli, bando alle ciance, era già deciso. perentoria! molto bella, cara Polly.

il 15/04/2026 alle 12:35

Molto carina! Ciao Paola

il 15/04/2026 alle 18:32

Piaciuta davvero tanto Paola!

il 15/04/2026 alle 18:47

Mi proviene un dolore senza tempo costretto in uno spazio miserabile dove la meschinità è sorella dell'indifferenza... ma quel peccato è sensazionale, 'pecca fortiter' diceva qualcuno, poi... basta credere in se stessi! Superlativa la tua poesia

il 15/04/2026 alle 21:48

La poesia riflette su una relazione segnata da squilibrio e incomunicabilità, mettendo in luce il tema del controllo, della consapevolezza e della distanza tra chi comprende profondamente e chi resta in superficie. Il tono è deciso, a tratti tagliente, e restituisce l’immagine di una voce poetica che, pur attraversando il dolore, riesce a riappropriarsi del proprio potere e a chiudere la relazione secondo una propria logica autonoma.Bravissima!

il 16/04/2026 alle 07:07

Grazie cari poeti,vi porto nel cuore tutti.Un caro abbraccio Paola

il 16/04/2026 alle 07:31

CHAPEAU!!

il 16/04/2026 alle 13:10

Le Poesie Pubblicate Nell'Ultimo Mese

Canto Sesto: Il Ritorno e l'Ultimo Inganno
Pubblicata il 04/04/2026
Spiegò le vele Ulisse in mare aperto,
ma il dio dell’acque lo lasciò deserto.
Tra i Lotofagi e il fiore dell’oblio,
perse il ricordo del suo suol natìo.

Poi Polifemo, il ciclope monocolo,
lo chiuse in grotta con fiero pericolo.
Ma con l’astuzia e il nome di Nessuno,
fuggì l’eroe dal suo destin digiuno.

Eolo gli diede i venti in un gran sacco,
ma i suoi compagni dieder l'ultimo attacco.
Dalla Maga Circe, tra porci e incanti,
restò prigioniero con tristi pianti.

Scese nell’Ade tra l’ombre dei morti,
per consultar dei fati i segni forti.
Udì le Sirene dal canto divino,
legato all’albero del suo cammino.

Scilla e Cariddi, mostruosi nel gorgo,
inghiotton vite presso ogni lor borgo.
Infine solo, tra l’onde distratto,
giunse a Calipso in un lungo baratto.

Sette anni visse nel dolce abbandono,
ma il cuor cercava di Itaca il trono.
Giunse dai Feaci, accolto con cura,
narrò le storie d’ogni sua sventura.

Sulla sua sponda, in veste di pezzente,
ritrovò il cane ormai quasi morente.
Penelope attese tessendo la tela,
mentre il rivale l'onore le svela.

Ma con l’arco possente e la mira,
Odisseo scatenò la sua giusta ira.
Fece la strage di chi volle il regno,
mostrando al mondo il suo fiero segno.

Pace tornò nella terra del sole,
tra le preghiere e le sacre parole.
Finisce il mito tra il mare e la sponda,
mentre la storia nell’uomo si profonda.
  • Attualmente 4.16667/5 meriti.
4,2/5 meriti (6 voti)

Comunque io, al posto di Penelope, dopo i fatti di Calipso avrei chiesto il divorzio ed avrei considerato il sostegno di tutti quanti i Proci per sostenere Telemaco: dài, sette anni, non è stata mica "una botta e via"! Per sette anni s'è fatto trastullare da quella là!

il 04/04/2026 alle 09:30

Io, invece, sarei rimasto per sempre con quella bonazza della maga Circe, nell'isola di Eea! Grazie del passaggio, Iof!

il 04/04/2026 alle 10:21

Continua il mio piacere nel leggere in versi una storia mitologica che ho amato e amo tanto. Buona Pasqua Maurizio. Abbracci

il 04/04/2026 alle 14:39

Poetessa Cassiopea, Buona Pasqua anche a voi! Son qui per moderare ed equilibrare le sorti di codesto reame che mi sta tanto a cuore, e lo continuerò a fare anche senza l'aiuto di alcuno, che mammano tradirà se stesso!

il 04/04/2026 alle 14:51

Credo che il lungo peregrinare di quel grande sia l'unica cosa che veramente i fati per lui volessero... oltrepassare qualunque limite che la sua sete di conoscenza gli ponesse davanti, e anche le donne ne facevano parte, compresa Penelope! Nè il divorzio né la maga Circe avrebbero potuto allentare la sua tempra e la sua brama di esperienze sempre nuove... Un po' come le donne di adesso, con un piede per terra e l'altro all'infinito!

il 04/04/2026 alle 15:36

Certamente, Illune; Ulisse ha fatto ciò che Omero aveva in mente per lui: Emozione, Fragilità e Conoscenza. Lode a Penelope per la sua fedeltà! Onore alla Telemachia che distinse il figlio. Eterno riposo ad Argo!

il 04/04/2026 alle 16:04

Sir, conosci la mia ammirazione per Ulisse , per la sua intelligenza e sete di conoscenza . Per quanto riguarda Penelope io preferisco vederlo non come la donna che aspetta tessendo la tela e disfacendola, la vedo piuttosto una donna fedele a sé stessa e alle sue scelte . Durante l'assenza di Ulisse, uomo che aveva scelto e del quale conosceva il grande cervello , il suo fare e disfare la tela lo vedo come una forma di ''astuzia'' per trarsi di impaccio dalle mire dei Proci . Quindi non solo Ulisse è astuto ma anche Penelope .Tutti e due simbolo di amor di patria e fedeli a sé stessi . Forse Penelope non voleva perdere la sua libertà e diventare ''schiava'' di un Procio che mirava attraverso lei di impossessarsi del regno di Itaca quindi le andava bene così, in fondo era la regina di Itaca, libera e non sottomessa a nessuna volontà . Sei bravo nel riassumere ed esporre i fatti accaduti tanto tempo fa in senso mitologico ...In fondo anche tu sei fedele a te stesso che tra le vie si avverte la tua ammirazione per tutti e due gli eroi sia Ulisse sia Penelope , ambedue animati da intelligenza e volontà di rimanere sé stessi in ogni circostanza . Buona Pasqua ,Sir . Ti abbraccio Eos

il 05/04/2026 alle 20:13

E.C. : non ''vie'' ma ''tra le righe si avverte ecc...'' penultimo rigo. A proposito di Proci , ricordo sempre ridendo l'errore di un ragazzo che esponendo i fatti disse : ''l'isola dei Froci'' con grande convinzione , non perché si rese conto dell'errore che aveva fatto ma convinto che quello fosse il nome . Riabbraccio Eos

il 05/04/2026 alle 20:17

E.C. anche io fedele ai miei errori : penultimo rigo non c'è ''che'' ma ''e tra le righe...''.

il 05/04/2026 alle 20:26

Certamente, speciale amica Eos; quel che hai descritto è inappellabilmente vero! Sono contento che ti sia piaciuta: tengo molto alla tua presenza!

il 06/04/2026 alle 09:39

Quella battuta, l'abbiamo fatta un po' tutti, consapevolmente ed inconsapevolmente; rimane il fatto che li abbiamo tutti odiati!

il 06/04/2026 alle 09:41

Fedelissimi anche ai nostri errori, ti auguro una serena Pasquetta! Tvb e grazie di esserci!

il 06/04/2026 alle 09:43

Una meraviglia, letta con immenso piacere. Ciao Sir

il 06/04/2026 alle 09:53

La meraviglia stessa... si fa meraviglia di te che sei Meravigliosamente importante! Grazie Anais

il 06/04/2026 alle 10:06

Le Poesie Meno Recenti

l'equilibrista
Pubblicata il 15/01/2020
tremo
sulla corda della vita
equilibrista
sui sogni
svaniti
anzitempo
è già
risveglio
la notte
e il giorno
oscurato
impreca
all'uomo
che non si desta
  • Attualmente 3.4/5 meriti.
3,4/5 meriti (5 voti)

osservazioni sempre calibrate. Anzitempo perché riferiti a quei sogni che si spengono ancora prima di incontrare la realtà

il 15/01/2020 alle 16:17

Grazie per il tuo passaggio. Ciao.

il 30/07/2022 alle 08:36