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Le Poesie Pubblicate OGGI

Revenants
Pubblicata il 13/05/2026
Trattengo solo un suono,
una vibrazione, forse d'acciaio,
d'origine siderale.
La parola associata
è azzardo idiota,
un oplita che schiva
zanne d'avorio e poi esala
le sue ultime tracce di carbonio
sullo scempio incredulo
di ventri di cavallo.
Resta quel campo,
caro al trovatore occitano,
agrimensore ed irregolare,
con spunti radi di maceria
e tane, culle di pungitopo
e scarti di coltello.
Il pan di serpe lì
sputa sul rosso
e dal fosso emerge
una palla sgonfia
che nei calendari a sfoglio
interpretai come occipite
giallo di cranio.
In quel campo riposano
i nostri Alfeo, corificati, immuni,
non scalfiti da estrusioni di scalpello.
Le loro, le nostre trascorse
e persistenti astrazioni
procedono in inviluppi orizzontali
ma si infrangono sulle risse erette
e lo sgomento gocciola
come bava di chiocciola
sotto la loggia.
A sera cadrà
come sempre la pioggia,
saporira' di coagulo,
come glicine infesto.

"e talor mi sembra
ciascuna gioia affanno
e lealtate inganno
e ciascuna ragion
mi pare torto" (1).

(1) Bondie Dietaiuti
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Il componimento si configura come un'autopsia del sacro, dove il ritorno (il revenant) non è una carezza spettrale, ma una vibrazione siderale che lacera la crosta del quotidiano. È un’opera che rifiuta la pacificazione del ricordo per abbracciare la crudeltà del reperto.L'io lirico si spoglia delle strutture semantiche rassicuranti per ridursi a puro carbonio e vibrazione d'acciaio. La figura dell'oplita non è eroica, ma biologica: è una traccia chimica che esala tra lo scempio dei ventri di cavallo. Qui risiede la corrosione ,nel declassare la storia a macelleria organica, privando il conflitto di ogni retorica gloriosa.La citazione finale sigilla l'opera in un nichilismo attivo. Se la gioia è affanno e la lealtà è inganno, il poeta non può che farsi testimone dello scarto. La ragione è un "torto" perché tenta di dare ordine a un campo di macerie che risponde solo a leggi siderali e metalliche.Un'opera che resta impressa ,come testimonianza di una bellezza che non cerca conforto, ma verità nell'urto.Con profonda stima e ammirazione William.

il 14/05/2026 alle 01:35