Vedi tutte le Poesie lette da cri dell'ultima settimana

Pagina aggiornata il: 20/07/2018 22:13:38
seduzioni termali
cri
Pubblicata il 19/07/2018
All’idrico calor o a frescura givan ier e van tuttora
pel amor di terapia o sorso gustar di poesia
l’antiquo fontanil che caro fu a’ Romani
sempiterno va a sedur corpi e spirti umani.
l’acquea ebbrezza mille nomi reca
lamezia oppur Montecatini
scorger la puoi nell’empito suo quasi divino
anche quasi tra’ monti, ove il loco è di San Pellegrino.
di vapor nutresi oppur da umili bicchieri
e l’’ossa consolazione non men ch’i pensieri
di quiete tepor, fiera daga contr’ogni ansietà
in siti sorgon le stazioni di ancestral regalità.
e sacra è così del ritemprarsi la gaiezza
che da sospension dall’urban mondo deriva
per poi ritorno farvi in rinnovellata bellezza
ebbra della strenna natural sorgiva.
  • Attualmente 2/5 meriti.
2,0/5 meriti (1 voti)

Molto piaciuta, anche se per i miei gusti un po' lunga.

il 20/07/2018 alle 21:55
i biscotti della nonna
cri
Pubblicata il 19/07/2018
Inafferrabili fragranze e orgogliose compongonsi
tra labbra ch'un po' 'l tempo inacidì
d'amorevol credenza custode,
oggi quanto allor invaghita,
dell'onirico proromper
dell'età tua che primavera spargea.
il palato tuo corteggian fieri
e il lor sapore
a cavaliere indomabile rivelasi
e messagger fedele
di seduzioni ch'in caverne zuccherine han dimora.
Un timido frollino, un bizzarro pasticcin
ad abitarti e carezzarti pronti
all'esile lignea tavola a sussurro s'ergon
e dicon che la gioventù mai si dilegua
s'intinto ha 'l rimembrar
nel latte ancora caldo
di giochi da cortil d'un dileguato tempo.
Rincorrono il viaggio tuo vers'un domani
tela ancor orfana di forme e soggetti
della vecchierella l' urla di soave richiamo:
"vieni, i biscotti t'attendon che da sempre ami,
mordili lentamente
e ogni tuo disio vedrai mutarsi in canto".
Bussa la cucina dell'infanzia
alle complici porte della notte
tra una poesia che via è volata
da una penna ancora sguarnita
dei primi peli di barba
e la spumeggiante panna
ch'aroma spargea fin al prim piano.
E loro lì
senza che i giorni li abbiano divorati
su poltrona che di saggezza tossisce
e tante favole ti vide ascoltare
beati e inviolati sussurran:
"siamo i biscotti della nonna
sapremo rivelarti chi fosti
per aiutarti a scorgere chi sarai".
  • Attualmente 2/5 meriti.
2,0/5 meriti (1 voti)

Nel tuo nero è racchiuso il tuo segreto nel cri croce rossa italiana nella tua poesia il meglio

il 20/07/2018 alle 21:54
intermezzo di jazz
cri
Pubblicata il 19/07/2018
Urla d’indiavolato ardor la trom ba
e ad afro primitivo suon abbeverasi
soffian di spartiti demiurgiche intuizioni
che la complice, alleata aere
di fruscii sonori inesplorati frustan.
parlate, tasti, o qualor vi sia disio
a ostentarvi irridenti imprendete
sulle mammelle di note ricolme
d’un piano mille volte violato
ch’eppur sempre s’erge a basaltico altar.
d’intarsi onirici l’orchestra sfavilla
all’eccitarsi orgogliosa offresi
del gelido melodiar qual del caliente arpeggio
e schiava si estenua di ancestral
ma sempre multiforme solfeggio.
e la chitarra di leonin ruggito ondeggia
alle festanti corde e al plettro ruvida sposa
e ‘l musicar nell’arcan suo rappreso
d’ebbrezza accrescesi e mai più riposa.
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (1 voti)
nel mondo di Michele Zarrillo
cri
Pubblicata il 19/07/2018
Or a me ancor accorri fida mia chitarra
sì di vibrar di corde gravida e ispirata
e voce mia sii tu tonante ancella e poderosa scimitarra
che dall'idillio vostro una canzon sarà presto germogliata.
vola del compor mio 'l frutto e qual danzator leve balla
ch' ogni elefante ad amarlo trovi la sua farfalla
e amor ormai senili con passion di gioventù
'l profumo intonso gustin della stessa "Rosa blù".
legger disio in note e poesia tra gl'anfratti del tuo sentimento
leggiadra e soave "Ragazza d'argento"
amor è donar il meglio che dimora in sé
in placida armonia ch'un "Vincitore non c'è".
coperta di melodie per me sei oggi come ieri
spartito caro in questa "Notte dei pensieri"
s'eleva l'ugola mia a guisa di avvolgenti rampicanti
a far a voi strenna di quest' "Alfabeto degli amanti".
l'aere ascoltate, e l'udrete ancor vibrare
di quest'immortal e seducente "Canto del mare"
la vita è baglior vivido d'andate e di ritorni
magia cui per disegnarsi bastin "Cinque giorni".
voi e io, sapete, mai siam davver lontani
'l musical fruscio ci avvolge "Mani nelle mani"
frescura rinverrete se disiate nel sorrider d'ogni mattina
s'avvinti sarete al "Sogno di Caterina".
a voi l'arte mia giugne in carrozza di bene
finchè 'l suono mi regga fino all'"Ultimo film insieme".
  • Attualmente 0/5 meriti.
0,0/5 meriti (0 voti)
salsomaggiore sfavillar di beltà
cri
Pubblicata il 19/07/2018
All'incantato guardo onda di Venere offresi
la lucente procession di corporeità da natura levigate
e all'incanto di sovrane luci ogne anno compiesi
lo sfavillar gaudente dell'avvenenza delle fate.
tutt'è ancheggiar e sfilata ben studiata
ch' al supremo voto possa indurre la giuria
nel parmense antro ove flettonsi le terme in rinfrescata
e amoreggia l'estetica con bagliori di poesia.
imperiose gambe a baciar vanno l'anelata passerella
e 'l sorriso ardente promana da femminei visi talor acerbi ancora
ciascuna in cor la voce avverte "al fin sarò fors'io la più bella?"
ma una soltanto il tron vedrà, e ne farà un di sol dimora.
nulla d'effimero, sol è il fruscio del sognare
che compagno è di ciascun in ogne peregrinazione
ch'una volta sentir ci si possa ammirare
in quel corporeo fascino realtà pur mutevole ma mai illusione.
  • Attualmente 2/5 meriti.
2,0/5 meriti (1 voti)
Sui colli di Partenope
Pubblicata il 20/07/2018
Cuma dei venti!
era fragile strada!
infondo era un colle:
su di un antica autostrada!

tuonò Atene!
son dea dei vincenti!
partenopea voglio!
sole!
mare ed amore!

neapolis poliedrica!
un golfo d'armonia!
fra un colle tuonante?
efesto aveva:
la furbizia dei briganti!

uno sguardo!
È terra l'intraprendenza!
fiorì rosa hai giardini!
ma si ferì:
malizia di sfiorite spine!

È lacrimando:
passione e sangue!
fu culla d'armonia:
di tutti quanti
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (1 voti)
di facebook il ronzio
cri
Pubblicata il 19/07/2018
Ecco del libero manifestarsi ‘l viral regno
ove però governar sempre non sa la tremante monarchia
scorger di rado vi puoi intonse gemme di poesia viva
e l’inter quasi reca invece banalità e invettiva.
ergonsi sterili violenze, protagonismi insani
il fetor velenoso di primordiali istinti umani
poco conta ‘l pensar, tutto l’esser presenti
ch’a umiliar imprende sanza ritegno alcuno
di pensier estension e di sentimenti.
così talor del comunicar universale l’attual palestra
divien d’insulto e alterco una fetida finestra
‘ l ronzar odesi dell’esser bieco e vile
che la sua essenza a cener piega nell’essere ostile.
ma via vi sarà ancor per fender ‘l nauseabondo lezzo
di chi verso ‘l simil suo sol prova ribrezzo
e pur se lungo ‘l odos procedasi della virtualità
ritrovar si potranno concordia e civiltà.
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (1 voti)
Pubblicata il 07/06/2018
Trovo
in questo mio silenzio
una parola,
nella vita
essa è scavata
come un abisso.

il delirio della follia
il nulla
dell'umana fragilità,
avvolti
nel silenzio
ovattato della notte.

la morte
e con essa
il buio
il male di vivere
cotesta vita fatale
priva di significato.

destino,
tedio patir
dell'anima mia,
al suo cospetto
me n'andro'
per l'abisso del male...
..le tenebre..
l'ultima mia dimora.

figlio dell'eternita'
me n'andro'
col mio segreto....
  • Attualmente 3.33333/5 meriti.
3,3/5 meriti (3 voti)
Presso un castello
Pubblicata il 20/06/2018
Dell'altero
potere dei monarchi
parlano queste pietre,
di sgomento trema la mano
al tocco di spettrali
immagini di morte:
volti stinti,
eternati dal bronzo
sulla pietra,
grevi di polvere
ch'opaca indugia
da secoli e millenni,
protesi ad ammonire
dal baratro del nulla.

oh, trionfanti cortei,
grida guerresche!
ebbra di gioia e vino,
gli occhi accesi
da lusinghieri onori,
si raduna la folla in schiera,
e lazzi e applausi ed inni manda
disposta in ali fluttuanti,
per l'effimera gloria
a i reduci eroi,
impolverati e fieri;
e per l'ombra merlata,
dagli stagni
acuto grida il cigno,
nella bianca scia,
torbido gorgoglia
il fondo limo.

l'amore esplode,
ed i cespugli ombrosi
liberano reconditi profumi
all'introdursi di leggiardi cure,
furtive carezze evanescenti
nel vivido baglior
di mille fuochi:
erranti luci,
fuochi vaghi, lenti
sotto il capriccio
della luna fredda.

in me rintrona
la sgomenta voce
di quell'anime erranti:
cavalieri senza fiato,
strappati a madre e sposa ...
in pianto:
e sete e fame
e gelo e morte
di quiete genti,
che destino
o trame avversi
lanciano sul rogo,
come indomiti polledri
arsi dall'occhio
infuocato del cielo.

sul bronzo eterne,
nell'oblio disperse,
trafitte giacciono
le spoglie e sfatte:
ma l'anima immortale
non riflette?

non rista': oltrepassa...
  • Attualmente 4/5 meriti.
4,0/5 meriti (2 voti)
La poesia mi salva
Pubblicata il 26/06/2018
La poesia mi salva
a stralci di versi
col sapore dolciastro
degl'occhi tuoi d'argento.

conquisto ogni tuo sguardo
danzando tra i tuoi pensieri
ti illumino i sorrisi
quelli di oggi,
come quelli di ieri...
  • Attualmente 3/5 meriti.
3,0/5 meriti (2 voti)

bravo! :-)

il 29/06/2018 alle 08:39

Grazie..

il 11/07/2018 alle 00:43