Pubblicata il 04/10/2020
Ti allacci le scarpe di fretta
perché Ritardo è il tuo secondo cognome.
e mentre imbocchi la porta per uscire di corsa,
ti si aggancia la trama del maglione.
ma come si fa a non volerti bene?
ti lavi i denti e leggi un libro,
contemporaneamente, con attenzione.
e seduta sul water, in bagno,
mi spieghi una tua arguta riflessione.
ma come si fa a non volerti bene?
con i capelli raccolti
e le maniche della camicia rimboccate,
canticchi in inglese una canzone,
mentre ti curi delle tue piante tanto amate,
senza badare troppo alla corretta dizione.
ma come si fa a non volerti bene?
ti addormenti subito dopo aver cenato.
stanca di un lavoro che ti ruba energia, colore, fiato.
e io ti guardo come si osserva un quadro d'autore.
la più grande opera del più celebre pittore.
il capolavoro che non merito di avere.
ma come si fa a non volerti bene?
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Piacevolissimo e tenero testo...anche tu mi ispiri a sussurrarti..."Come si fa a non volerti bene...

il 05/10/2020 alle 20:43

La trovo semplicemente bella. Pregi e difetti si sommano e diventano solo pregi. La matematica dell'amore da sempre questo risultato.

il 18/10/2020 alle 14:07

Grazie di cuore a entrambi. Siete molto gentili.

il 18/10/2020 alle 16:11