Pubblicata il 06/10/2018
Quanto tempo
è passato
dall’ultima volta
che ti ho incontrato.
non lavoravi ancora
ricordi?
a te piaceva studiare
capire il mondo
e tutto quello
che gira intorno.
quando ti vedevo
lungo le vie
dei nostri percorsi
mi sorridevi sempre
come la prima volta.
attraverso i tuoi occhi
ricolmi di speranza
mi donavi l’amore
per la vita
e la luce del sole
mi abbagliava a tal punto
da indurmi a credere
in me stesso
e in tante altre cose
che anelavo
anche se poi
mi accontentavo
di ciò che il mondo
mi aveva dato.
in quei frangenti
il mio cuore batteva
batteva forte
perché non vedevo l’ora
di rivederti.
pochi istanti
brevi ma intensi
in cui nascondevo
i mille segreti
dei miei sentimenti
che trepidavano
allora
dentro la mia anima.
e adesso
che ti rivedo
dopo tutti questi anni
mi sembri cambiata
diversa
come se qualcuno
avesse oltraggiato il tempo
subentrando
nella tua purezza
consumandone
la bellezza.
non so più cosa credere
oppure
non ci voglio pensare
l’importante
è che tu non stia male.
il ricordo
della tua giovinezza
mi fa soffrire
perché in fondo
non ti ho mai dimenticata.
e ora
che ci siamo rivisti
sotto il tetto
di questo cielo plumbeo
ormai d’autunno
voglio dirti
che ti voglio bene
e che per te
ci sarò sempre.
parlami adesso
dei tuoi problemi
io rimarrò qui
ad ascoltarti
in questo angolino
finché potrò aiutarti.
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Bella, però se è finita, è finita. Anche per me, siamo nella stessa situazione. Scrivere così secondo me aggrava solo i sentimenti. Ascolta 'Nuvole Bianche' di Tommaso Greco, potrebbe aiutarti.

il 06/10/2018 alle 20:44

Grazie! ☺️

il 07/10/2018 alle 01:16