Pubblicata il 17/03/2011
In città febbrili e pervertite
ho condiviso vizi e malcostumi,
l’ansiosa ricerca d'ideale,
di quello che eccelle e che non vale.
Voglie ho vezzeggiato e paure di morte,
la fuga dalla vita e dalla sorte.
Ho provato a sovvertire fisico e metafisico,
criticato la complessità del pensiero,
le contraddizioni delle ispirazioni.
Goffo e impacciato,
carico di agi e privilegi
ho disprezzato le passioni più comuni.
Le ricchezze e le miserie,
il sole e l’intemperie,
ho assaporato il lusso del vestire
e il fasto nell’abitare,
ho degustato il mio tempo:
vanitas vanitatum.
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....et omnia vanitas
e se la vanità è anche un pò follia
come dice l'l'Erasmo
attraversar la via
non suscita entusiasmo

forse non è ma è la mia opinione
un carissimo salutone
ninomario

il 17/03/2011 alle 15:17

ti sei pentito?

ninetta.

il 17/03/2011 alle 16:49

svestendosi dall'ipocrisia, un bilancio senza veli di alto livello
Un caro saluto
Axel

il 17/03/2011 alle 17:34

bravo sii sempre te stesso accontenti te e molti che ti leggono.....Gabriela.

il 29/09/2014 alle 20:48