c'è una pagina ulteriore, Nuova, Perdono e ricominciare.
Ogni giorno Ricominciamo Dai !.
( lo sconforto è di ieri!)
La Catarsi nn può essere il fine o la fine
Ma solo un inizio nuovo e rinnovato, uno stato superiore di coscienza , una purificazione
Lo scorforto è tutto il contrario di una catarsi, nn credi?
Forse la chiusa sarebbe dotu essere il titolo della tua lirica:Che te ne pare così?
"Ultimo Approdo: lo sconforto"
Ti ho odiato, respinto e perdonato:
unico percorso con chi si è amato
e ci ha deluso.
Il fine è diretto alla catarsi,
la fine di ogni infingimento
in cui possa annidarsi il desiderio.
smack
liz
... si puo' ricominciare , ma in modo meno entusiastico: qualcosa si perde. Grazie. Ciao. Marina
Scusa, metto mano agli errori dettati dalla fretta:
La Catarsi nn può essere il fine o la fine
Ma solo un inizio nuovo e rinnovato, uno stato superiore di coscienza , una purificazione
Lo scorforto è tutto il contrario di una catarsi, nn credi?
Forse la chiusa sarebbe dovuto essere il titolo della tua lirica.Che te ne pare così?
"Ultimo Approdo: lo sconforto"
Ti ho odiato, respinto e perdonato:
unico percorso con chi si è amato
e ci ha deluso.
Il fine è diretto
alla fine di ogni infingimento
in cui possa annidarsi il desiderio.
smack
liz
Catarsi nel senso della purificazione da ogni illusione, che rende il soggetto capace di assumere il suo destino fino in fondo, senza aspettarsi nulla, neanche da chi ama. La condizione umana consiste principalmente nello "sconforto", in esso non c'è pericolo, c'è la triste coscienza di poter confidare sono su se stessi. Un caro saluto. marina
Cara Liz, ho espresso il mio pensiero nella risposta del commento precedente al tuo. Grazie per l'attenzione.Ciao. Marina
Carissima, spero che lo sconforto sia un momentaneo approdo, per diventare poi punto di partenza e reazione alla delusione.
Si coglie tra i versi il desiderio di non volere più porre domande, nè di attendere risposte.
Un caro ed affettuoso abbraccio
mati
Cara Mati, lo "sconforto" deve essere inteso nel senso più ampio: la presa di coscienza che siamo soli, che dobbiamo confidare in noi stessi senza aspettative troppo alte verso chiunque. Sono sempre tanto felice di sentirti. Un caro saluto e un abbraccio. Marina
Mi domando se sia proprio lo sconforto l'ultimo approdo...Oltre vi è anche di peggio...non credi?
Si, oltre ci puo' essere la disperazione, ma io parlo di "sconforto" come condizione umana: non investire troppo sugli altri, confidare in se stessi: accettare il nostro destino fino in fondo. Non è egoismo e una malinconica presa di coscienza. Un saluto caro. Marina