PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 14/10/2008
Ti ho odiato, respinto e perdonato:
unico percorso con chi si è amato
e ci ha deluso.

Il fine è diretto alla catarsi,
la fine di ogni infingimento
in cui possa annidarsi il desiderio.

L'ultimo approgo: lo sconforto.
  • Attualmente 5/5 meriti.
5,0/5 meriti (1 voti)

c'è una pagina ulteriore, Nuova, Perdono e ricominciare.
Ogni giorno Ricominciamo Dai !.

( lo sconforto è di ieri!)

il 14/10/2008 alle 13:36

La Catarsi nn può essere il fine o la fine
Ma solo un inizio nuovo e rinnovato, uno stato superiore di coscienza , una purificazione

Lo scorforto è tutto il contrario di una catarsi, nn credi?

Forse la chiusa sarebbe dotu essere il titolo della tua lirica:Che te ne pare così?

"Ultimo Approdo: lo sconforto"
Ti ho odiato, respinto e perdonato:
unico percorso con chi si è amato
e ci ha deluso.

Il fine è diretto alla catarsi,
la fine di ogni infingimento
in cui possa annidarsi il desiderio.


smack
liz

il 14/10/2008 alle 14:11

... si puo' ricominciare , ma in modo meno entusiastico: qualcosa si perde. Grazie. Ciao. Marina

il 14/10/2008 alle 14:13

Scusa, metto mano agli errori dettati dalla fretta:

La Catarsi nn può essere il fine o la fine
Ma solo un inizio nuovo e rinnovato, uno stato superiore di coscienza , una purificazione

Lo scorforto è tutto il contrario di una catarsi, nn credi?

Forse la chiusa sarebbe dovuto essere il titolo della tua lirica.Che te ne pare così?

"Ultimo Approdo: lo sconforto"

Ti ho odiato, respinto e perdonato:
unico percorso con chi si è amato
e ci ha deluso.

Il fine è diretto
alla fine di ogni infingimento
in cui possa annidarsi il desiderio.


smack
liz

il 14/10/2008 alle 14:24

Catarsi nel senso della purificazione da ogni illusione, che rende il soggetto capace di assumere il suo destino fino in fondo, senza aspettarsi nulla, neanche da chi ama. La condizione umana consiste principalmente nello "sconforto", in esso non c'è pericolo, c'è la triste coscienza di poter confidare sono su se stessi. Un caro saluto. marina

il 14/10/2008 alle 14:27

Cara Liz, ho espresso il mio pensiero nella risposta del commento precedente al tuo. Grazie per l'attenzione.Ciao. Marina

il 14/10/2008 alle 15:48

Carissima, spero che lo sconforto sia un momentaneo approdo, per diventare poi punto di partenza e reazione alla delusione.
Si coglie tra i versi il desiderio di non volere più porre domande, nè di attendere risposte.
Un caro ed affettuoso abbraccio
mati

il 14/10/2008 alle 23:32

Cara Mati, lo "sconforto" deve essere inteso nel senso più ampio: la presa di coscienza che siamo soli, che dobbiamo confidare in noi stessi senza aspettative troppo alte verso chiunque. Sono sempre tanto felice di sentirti. Un caro saluto e un abbraccio. Marina

il 15/10/2008 alle 08:05

Mi domando se sia proprio lo sconforto l'ultimo approdo...Oltre vi è anche di peggio...non credi?

il 15/10/2008 alle 21:12

Si, oltre ci puo' essere la disperazione, ma io parlo di "sconforto" come condizione umana: non investire troppo sugli altri, confidare in se stessi: accettare il nostro destino fino in fondo. Non è egoismo e una malinconica presa di coscienza. Un saluto caro. Marina

il 16/10/2008 alle 08:16