insomma hai pensato a tutto,i fiori, la musica..e il cappotto di legno lo hai ordinato ? ce ne vorrà uno su misura, caro Ernesto..
inquietante, soprattutto la chiusa e l'immagine delle vergini ...
smack
liz
Effettivamente anch'io trovo la tua lirica un po' inquietante...ma non nel senso stretto del termine..
Percepisco una sorta di suggestione che evidentemente e forse anche ovviamente, un evento come la morte scatena in te e consegentemente viene trasmessa al lettore...
Saluti.
Luca
Io non la trovo affatto inquetante questa attesa.
E descriverla come una donna che possa dare molto di più di qualsiasi mortale in una scenografia surreale ove tutto è già reciso e zittito è um colpo di genio..
Un grrrrrande ciao di stima
Cesare
E noi donne, carissimo Ernesto, l'attenderemo sognando uno stuolo di tuareg con il petto trafitto da narcisi blu!
Cara sera, Giulia
Come "risposta" mi sembra adeguata.
Ma il deserto mi affascina troppo!
Come il mare.
Sono blu entrambi.
I tuareg: NO!
Le loro donne, si, sopratutto quando lanciano il particolare richiamo...
Sarebbe una buena muerte...
Grazie e un caro abbraccio
N.
Cara Anna... fa ancora caldo. Mi basterebbe un telo di lino... Presuntuoso?...
Una buona serata
N.
Mi piace il termine, molto femminile da te adoperato.
Ma alla base di ogni nostra emozione, pur in quella finale, vi deve pur essere una inquitedudine di fondo. Residuo di umanità?
Bacio.
N.
Caro Luca (apprezzo molto le tue liriche ma ho poco tempo da dedicare al sito e spero di commentarti a breve) ti ringrazioe del commento. Vuol dire che ho saputo trasmettere l'attimo ideativo, creativo dell apoesia.
Triste, lo so.
ma la morte è affascinante.
Hai letto la mia "Orgia"?
Ne ho scritte diverse.
Del resto è l'unica amante che ci resta per tutta la (dopo) vita. Non trovi?
Un caro saluto.
N.
La tua eccellente, appropriata e dotta riflessione mi trovano perfettamente in sintonia!
Noi siamo di passaggio ed è un evento vissuto tante volte che si cerca di limitare, universalizzandosi in modo adeguato.
Ma la via, o il Tao, è lunga, difficile e seminata di sacrifici, lacrime e sofferenze.
ma alla fine il Sole splenderà e per sempre.
Un caro abbraccio
N.
Grazie del commento caro Cesare.
So che è una donna bellissima e che non mi lascerà mai andare via.
In fondo sarà l'unica donna che mi avrà amato in maniera totalizzante.
Un abraccione
N.
se ti riferisci alla Sindone..o ad una copia di Essa..dato che in tutto il mondo ce n'è un solo esemplare.si..ma a te Er ti si può perdonare tutto..anche sgozzare vergini perchè partecipino al tuo corteo..e poi..non saranno ancor più rare della sindone una dozzina di vergini..coi tempi che corrono. i miei ossequi
Almeno me la immagino così!
Una canzone dei tempi della guerra diceva più o meno così:" Noi la Morte l'abbian vista, con due bombe e in bocca un fior".
Che dire?
Affrontarla, mai! Desiderarla, nemmeno! Possederla e farla tua. Questo sì.
E per le donne?
Jul ha lanciato una idea.
Mai, per voi femminucce..."Desiderare la Donna di altri"... come biblicamente dovreste fare...
Un ghiblico saluto.
N.
Mi accontenterei di perdermi nel vento... raccolta poi dall'immensità, che sappia convogliarmi in nuova energia. :-)
Ma quella Sindone è un falso clamoroso. Lo sa la chiesa che lo espone sono perchè ritenuto, un tempo, oggetto di venerazione e perchè si rifletta sull'uomo.
Ed io non voglio risorgere se non a determinate condizioni.
E il cammino è lungo!
Le vergini...
Sono creature simboliche, come lo è la rosa e lo stelo con le spine.
Grazie e un augurio di uno splendido giorno.
N.
La nuova energia è sempre composta da 4 elementi, mia cara.
Ritrovali in te stessa, esaltali nel modo giusto e il gioco è fatto!
Buona giornata.
N.
Grazie, mio Nemo!
Grazie del prezioso consiglio!
Buona giornata anche a te...
Pau