PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/09/2008
Solitario è il mesto cipresso
posato sugli argentei ciottoli imbiancati.
Scolpito nell’argilla più nero,
Pur d’aria si dubita.
Furente, schiuma cartacea e opaca
Di me s’implora, silente e uggioso.
Stralci d’Astoria a sottil toppa
Commemorano di te l’incavo più liscio.
Sinottico olfatto d’un estate da giustiziare.
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Fa piacere trovare delle linee conduttrici interessanti che catturano il lettore e lo avviano ad una fase di approfondimento, con la speranza di mettersi in gioco per arrivare al senso, o in caso contrario, col gusto di averci almeno provato.
Il cipresso e la scrittura li ritrovo malinconicamente insieme.
Ciao, mati.

il 18/09/2008 alle 00:11

beh ... il cipresso è di per sè poesia ...
In questo caso avevo intenzione di partire da un luogo comune e forse ormai decrepito e malsano, nonchè liricamente universale, per giungere ad un mio sentire, al contrario, assolutamente individuale...
Spero di esserci riuscito.
GRazie del commento...
saluti.
Luca

il 18/09/2008 alle 00:19