PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 16/07/2008
Piedi generosi e tozze le gambe,
sicuri su terreno avverso.

Larghe le spalle con braccia gagliarde,
pronte a sorregger le pene.

Animo solido ma di argento squillante,
sorriso chiaro, finestra aperta sull’animo.

Lingua di lava per anfratti gentili,
al dare giammai pago.

Questo io sono e frutto di terra mi sento.

E tu, regina dell’aere,
spiega le tue spire leggere,
avvolgi le piccole cose
che un piccolo hobbit sa offrire.

Benevola...
dal tuo volo volgi lo sguardo,
accogli i miei solidi doni
da hobbit avvezzo non solo al fare,
ma tanto al desiderato sognare.
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