PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 21/08/2007
io Spike e Toni testa di zecca prendemmo posto
attorno a un falò di ossa e sterpi sulla riviera pervinca
era l’ora delle zanzare e dei lampi
non avevamo che sedici anni
dovevamo conquistare lei
occhi di caffè blu e dita di seta
seduta cavalcioni di una cornice d’avorio astrale
polsi scalzi e anche le anche a serramanico
accordavamo gli strumenti al gracidio delle rane
io al pettine Spike alla dispepsia
Toni e Michele all’armonica ad acqua
fu una grande mezz’ora pentatonica
sciolta in filamenti liquidi e cangianti
nel glissando delle nuvole posticce

e circola ancora come bootleg

“thirty minutes over Oronzo”
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OK!Stavolta la poesia e' perfetta!!

il 21/08/2007 alle 12:56

mi piace moltissimissimissimissimo!!

il 21/08/2007 alle 14:06

Originalissima la musica di fondo, con le note improvvisate da strumenti di fortuna, ma anche il resto si presenta con particolari accenni ritmici.
Un saluto, mati.

il 21/08/2007 alle 17:35