PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 15/05/2007
Stasera ho la tristezza della solitudine tra le braccia.
Questo schermo offende il mio essere uomo.
Ventisei dovrebbero essere i miei anni, con il fuoco tra i capelli e l'inesperienza scritta tra il bianco dei denti.

Ma siamo morti noi, ragazzi gia' vecchi.
Siamo morti nel sogno di quello che un giorno
sara’ il nostro essere nel mondo.

Morti nel counsumarci davanti ad un pezzo di silicio
morti nella solitudine di un grande spazio
morti ciechi, morti coglioni
con in mente tutto della vita e con il mito
svelato in una mano.
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coraggio poi passa, i miei denti a 45 anni sono meno belli,i capelli hanno fili d"argento,dentro però si rimane uguali,anzi la vita che fugge la si ama di più.poi sei bravo ad avere poesia visto i tempi un 5 ma è un 10

il 15/05/2007 alle 15:40

Avevi 45 anni già a 26, questo pezzo lo hai scritto a 26 anni? se sì o se no da 20 a ora è tutto peggiorato i giovani sono sempre più vecchi io ne ho 32 ma mi sento talmente vecchio che se morissi domani quasi non me ne meraviglierei. Non ho compreso a cosa ti riferisci quando dici : un 5 ma è un 10

il 15/05/2007 alle 15:53