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Pubblicata il 24/05/2006
Ci voleva la morte
affinchè i nostri odori si
confondessero ancora
in un abbraccio estatico.

Unica luce nel buco nero
di una folla anonima,
nascondesti il volto
di pianto convulso
tra le mani solcate
da riflessi di tempo.

Sconvolto, disperato
come quando recisi
il rosso filo dell'unione,
afferrasti stretto il nudo legno
inginocchiandoti,
come facesti un giorno
con le mie braccia,
invocandomi.
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profondamente dolorosa ...una tragedia che riunisce due cuori, due anime che sono sempre state vicine in lontananza....molto bella marina

il 24/05/2006 alle 16:18

Versi dotati di una forza particolare, traggono vita dal dolore e diventano luce di speranza.
Un abbraccione, mati.

il 24/05/2006 alle 17:01

Grazie ,Ladysole, per il commento. Un funerale diventa la tragica occasione di un incontro tra due ex innamorati, con inevitabile riflessione. Un abbraccio. Marina

il 24/05/2006 alle 17:04

Max, carissimo. Tu leggi nella mia lirica un ritorno, una speranza. Forse l'unica cosa che si intuisce è che tra questi due ex amanti che si rincontrano, c'è stato molto amore e disperazione, ancora non definitivamente sopiti. Un abbraccio. Marina

il 24/05/2006 alle 17:08

Cara Mati, la poesia è un piccolo quadro: un funerale rappresenta l'occasione incredibile per la protagonista della lirica, di rincontrare un suo lontano amore. Il pianto di lui, i suoi gesti sono sprazzi che fanno riaffiorare momenti salienti della vita passata insieme. Un bacione. Marina

il 24/05/2006 alle 17:13

Silenziosamente lascio il segno del mio passaggio
Un abbraccio
Cesare

il 25/05/2006 alle 09:25

Silenziosamente ti abbraccio anch'io. Ciao. Marina

il 25/05/2006 alle 11:53

"Ci voleva la morte
affinchè i nostri odori si
confondessero ancora
in un abbraccio estatico."
In questa atmosfera di nero
ritrovarsi per piangere il dolore.
Dora

il 25/05/2006 alle 16:07

Cara Dory, un commento bellissimo che ha colto in pieno l'essenza della mia poesia. Un bacio. Marina

il 25/05/2006 alle 16:57