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Pubblicata il 13/02/2006
Cammini, bambina, nei ricordi della tua infanzia
ferma sulle pieghe della pelle,
nelle mani che trasudano veleno per piatti.

Cammini a testa china nelle strade
che hanno sempre il solito sapore
di pane appena sfornato.

Questi anni che ti pesano addosso,
che ti sembrano freschi e vuoti,
intensi e malinconici come una carezza mai data.

Questi anni che forse son meno dei miei,
questi anni che vedi riflessi in uno specchio,
nelle vetrine dei negozi agghindati a lutto.

Questi anni che son solo momenti,
solo un viaggio a cent'allora lungo l'autostrada,
grigia come il tempo che passa.

Un viaggio nel Sole, lo stesso Sole
che brilla negli occhi del bambino
che porta il tuo cuore all'altare.


(A.M.)
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Ciò che laggiu si forma e certo mi somiglia,
e tremolando emerge con acquosi contorni,
forse si generò dentro una donna,
ma quanto piu tentavo
di penetrarla,piu era irraggiungibile.
(R.M.R.)

il 13/02/2006 alle 20:08

yad...che belle cose che scrivi, al di là della tristezza , e della malinconia, al di là delle emozioni forti che lasci sempre sulla pelle e sul cuore... al di là di tutto e del niente.. tu sai usare le parole....ti abbraccio...mare...

il 14/02/2006 alle 07:08