Nella tua poesia c'è un'esortazione ad una vita più autentica. Mi hanno colpito soprattutto gli ultimi versi, hanno una grande forza evocativa e fanno trapelare un dubbio: cerchiamo di essere noi stessi, ma non pensiamo che sia una passeggiata: dobbiamo affrontare il buio, il silenzio. Io l'ho letta così. Bella. Marina
Una bellissima poesia..dove
si esorta l'amico
a non mollare mai.
L'amico è nella stanza,
forse di ospedale..
con miriadi di pulsanti.
e numeri con
codice bianco..
E allora l'amico
gli fa coraggio.
Presto ci sarai
di nuovo a far sentire il tuo
grido della chitarra.
Ci saranno altre notti,
altre mani..e non sarai
più triste!
Bravo,Yadrin,hai trasmesso
belle emozioni..
Ciao Yadrin,
Dora
splendida esortazione, a cercare sempre una nuova via che non sia chiusa all'interno degli stessi numeri (abitudini, mancanze, ricordi?), ma sia collegata direttamente con la speranza per un futuro migliore...ciao..
non rinchiudere mai il tuo pensiero...le esortazioni finali sono una spinta a non mollare mai....yad tu hai sensibilità da far girare il mondo....mare...