PoeticHouse - Il Portale dei Poeti e della Poesia
Pubblicata il 07/02/2006
Non chiuderti nella tua schifosissima stanza,
con lo schermo bianco e una miriade di numeri
tutti disposti in ordine con un orribile codice binario
che ti perfora il cervello fino ad ucciderti.

Lo vedi il sole è lì e le stelle dietro!
La Luna altrove.. ma chissenefrega...
il mondo è tuo, il grido della tua chitarra
è il solo che copre il pianto dei bambini
che la notte ci sveglia e ci fà ritrovare vicini.

Ci saranno altre notti,
ci saranno altre mani per te,
amico mio, amico triste,
amico che non sai nulla del buio,
amico che non sai nulla del silenzio.



A Rosb!
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Nella tua poesia c'è un'esortazione ad una vita più autentica. Mi hanno colpito soprattutto gli ultimi versi, hanno una grande forza evocativa e fanno trapelare un dubbio: cerchiamo di essere noi stessi, ma non pensiamo che sia una passeggiata: dobbiamo affrontare il buio, il silenzio. Io l'ho letta così. Bella. Marina

il 07/02/2006 alle 18:45

Una bellissima poesia..dove
si esorta l'amico
a non mollare mai.
L'amico è nella stanza,
forse di ospedale..
con miriadi di pulsanti.
e numeri con
codice bianco..
E allora l'amico
gli fa coraggio.
Presto ci sarai
di nuovo a far sentire il tuo
grido della chitarra.
Ci saranno altre notti,
altre mani..e non sarai
più triste!
Bravo,Yadrin,hai trasmesso
belle emozioni..
Ciao Yadrin,
Dora

il 07/02/2006 alle 21:32

splendida esortazione, a cercare sempre una nuova via che non sia chiusa all'interno degli stessi numeri (abitudini, mancanze, ricordi?), ma sia collegata direttamente con la speranza per un futuro migliore...ciao..

il 07/02/2006 alle 23:12

non rinchiudere mai il tuo pensiero...le esortazioni finali sono una spinta a non mollare mai....yad tu hai sensibilità da far girare il mondo....mare...

il 08/02/2006 alle 18:32